Cosa vedere in Sicilia

Dai siti patrimonio dell’Unesco, alle celebrazioni della Settimana Santa, passando dalle spiagge più belle del Mediterraneo. La Sicilia offre infinite ragioni per visitarla la prima volta e tornarci ancora per apprezzare ogni luogo. Lasciati ispirare dai nostri itinerari per progettare la tua prossima vacanza oppure crea il tuo percorso personalizzato con i nostri consigli su cosa vedere in ogni provincia.

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E’ un’area di cinque ettari posta all’interno dell’area della valle dei Templi. La storia del giardino risale al 480 a.C. quando, il tiranno Terone, al termine della battaglia di Himera, fece scavare ai Cartaginesi fatti prigionieri una rete di gallerie drenanti per l’approvvigionamento idrico di Akragas (l’antica città di Agrigento) che culminava in una grandissima vasca detta Kolymbethra.…

A non molta distanza dal Museo Archeologico di Agrigento si trova il quartiere ellenestico-romano, un settore urbano tornato alla luce in seguito agli scavi archeologici relativamente recenti finalizzati ad indentificare l’antica Agrigento.…

Nel cuore della città antica si trova il Monastero di Santo Spirito, detta anche Bataranni (badia grande), fondato nel 1299 dalla marchesa Rosalia Prefoglio, moglie di Federico I di Chiaramonte. Il monastero, strutturato in due piani, è costruito interamente con materiali di tipo locale: pietra calcarea arenaria e malta bastarda.…

I lavori di costruzione della Chiesa di San Lorenzo, o chiesa del Purgatorio, iniziarono nella prima metà del ‘600 e terminarono nel 1761. L’esterno presenta una doppia scalinata e un portale d’ingresso con due colonne tortili con ai lati le statue della Fede e della Carità.…

I quattro Canti o Piazza Villena, sono uno degli scorci della città di Palermo più famosi. Posto all’incrocio tra Corso Vittorio Emanuele e Via Maqueda il quadrivio segna la suddivisione dei quattro rioni storici della città: Albergheria, Capo, La Loggia o Castellamare e Kalsa.…

La fontana, che occupa la quasi totalità di Piazza Pretoria fu realizzata da Francesco Camilliani a Firenze nel 1554 per il giardino del viceré spagnolo don Luigi Álvarez de Toledo y Osorio. La fontana fu acquistata dal senato palermitano nel 1573 ma arrivò in città soltanto un anno dopo smontata in 644 pezzi.…

Il ponte dell’Ammiraglio fu costruito nel 1131 per volere di Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del re Ruggero II di Sicilia per collegare la città ai giardini posti al di là dal fiume Oreto. Il Ponte ha undici archi molto acuti che insieme alla presenza di archi minori tra le spalle di quelli grandi rende la struttura idonea a sopportare grandi sollecitazioni.…

E’ tra i mercati storici di Palermo (gli altri sono quelli della Vucciria, del Capo e di Borgo vecchio) il più grande e il più antico. Il nome deriva probabilmente da Bahlara, villaggio musulmano presso Monreale da dove provenivano i venditori originari arabi. E’ un mercato prevalentemente alimentare dove è possibile acquistare frutta, verdura, carne, pesce e spezie varie e soprattutto dove poter assaggiare alcuni dei piatti tipici dello street food palermitano: il panino con la milza (pane ca meusa), panelle (fritelle di farina di ceci), crocchette di patate (crocchè o cazzilli).…

La chiesa fu costruita tra il 1130 e il 1142 per volere di Ruggero II sui luoghi di un preesistente monastero gregoriano dedicato a S. Ermete da cui deriva l’attuale nome. La costruzione, dalle caratteristiche cinque cupole rosse, è attribuita a maestranze arabe. L’interno che è privo di decorazioni e mostra la nuda pietra, ha una navata divise in due campate sormontate da cupola.…

La chiesa ricostruita dopo il terremoto del 1693 presenta nella facciata una balconata con ringhiera in ferro battuto e un portale barocco riccamente decorato con colonne e simboli del martirio della Santa a cui è dedicata la chiesa.…

Il castello prende il nome dal generale bizantino Giorgio Maniace che fece costruire nell’area dove si trova oggi il castello, una postazione difensiva contro i Saraceni. L’attuale assetto invece è dovuto all’imperatore Federico II che tra il 1232 e il 1239 fece costruire questa fortezza nell’ambito di un progetto più ampio di nuovi sistemi difensivi per la Sicilia, in cui rientrava anche il castello Ursino di Catania e quello di Augusta.…

Il duomo di Siracusa rappresenta un incredibile esempio di sovrapposizione e perfetta convivenza tra gli stili architettonici diversi tra di loro. La chiesa è il risultato di un processo di incorporazione di un tempio dorico edificato nel VIII e dedicato ad Atena come ringraziamento per la vittoria contro i cartaginesi nella battaglia di Imera.…

La fonte Aretusa è una fonte di acqua dolce presente nell’isola di Ortigia e che ha da sempre affascinato poeti e scrittori come Pindaro, Ovidio, Virgilio. La sorgente millenaria è uno dei tanti sbocchi di una falda sotterranea che alimenta anche il vicino fiume Ciane.…

Il tempio risalente al VI secolo a.c. viene considerato tempi dorico più antico della Sicilia. L’opera considerata pionieristica per l’epoca segnò il definitivo passaggio da uno stile costruttivo basato su una strutta lignea ad uno che prevedeva l’utilizzo della pietra, diventando una sorta di prototipo locale che affiancava aspetti legati a modelli della madrepatria con altri peculiari che si affermeranno solo nella Magna Grecia.…

Al centro della piazza spicca la fontana di Diana, realizzata nel 1906 dallo scultore Giulio Moschetti. L’opera trae spunto dal mito di Aretusa e Alfeo e raffigura la dea della caccia, protettrice di Ortigia, armata di arco e faretra e circondata da ancelle, sirene e tritoni.…

Il parco realizzato alla fine degli anni '50 si estende su una superficie di oltre 200.000 metri quadrati e contiene testimonianze di varie epoche, preistorica, greca, romana fino al periodo svevo-normanno.…

Il museo allestito in una struttura moderna all’interno della villa di fine ottocento, Villa Landolina, si estende per 9.000 metri quadrati e contiene più di 18.000 mila pezzi. Lo spazio è suddiviso in sei aree espositive che coprono un periodo che va dalla preistoria fino ad arrivare al periodo ellenistico-romano.…

La chiesa inizialmente sorgeva nella parte antica della città. Gravemente danneggiata durante il terremoto del 1693, fu riedificata nell’attuale posizione nella parte nuova di Ragusa.…

Al lato della Cattedrale di San Giovanni Battista, sorge la Chiesa dell’Addolorata, chiamata dai ragusani Badia. Fu costruita nel 1796 per volere della nobildonna Felicia Schininà che volle creare un’istituzione educativa destinata alle giovani donne ragusane di ogni ceto sociale che avrebbero goduto di una formazione culturale unita a quella religiosa.…

Nel centro storico di Ragusa Superiore sorge il Palazzo Vescovile Schininà, alla fine del Settecento per volere di don Mario Schininà Cosentini dei marchesi di Sant’Elia.…

La Chiesa si trova al vertice dei 320 scalini che uniscono la città alta con Ibla e ha costituito per secoli il limite estremo dei due centri.…

La chiesa è situata lungo la salita Commendatore, uno degli angoli barocchi più belli della città e fu ondata nel 1626 dall’Ordine dei Cavalieri di Malta. Inizialmente era dedicata al Santo Vescovo Giuliano ma in seguito vi fu introdotta la devozione alla Madonna dell’Itria (dal greco Odigytria che significa colei che indica il cammino) che prese il sopravvento. Nella prima metà del 18º secolo fu ampliata e ricostruita in stile barocco diventando una delle chiese più importanti del quartiere.…

La chiesa prima del terremoto del 1693 si trovava nei pressi del Giardino Ibleo, dove oggi è ancora possibile vedere il vecchio portale quattrocentesco, di stile gotico-catalano. Il progetto della nuova chiesa fu affidato all’architetto di Noto Rosario Gagliardi, uno dei protagonisti della ricostruzione barocca dell’area.…

Il nome della contrada in cui sorge il castello deriva probabilmente dall’arabo “Ayn as Jafat“ (fonte della salute), da qui la forma dialettale “Ronnafuata“ che fu italianizzata poi in Donnafugata. Le prime notizie documentate del castello risalgono al 1648, anno in cui fu acquistato dal barone Vincenzo Arezzo e trasformato in una masseria fortificata. Nel corso del tempo l’edificio subì diverse modifiche, l’aspetto attuale si deve al discendente Corrado Arezzo, che nell’Ottocento trasformò l’edifico in castello neogotico.…

Il palazzo costruito alla fine del ‘700 per volere del barone Raffaele Cosentini, si trova alla confluenza di due importantissime vie di comunicazione della città antica, la Salita Commendatore che con la sua scalinata metteva in comunicazione il quartiere inferiore con quello superiore e la strada di S. Rocco che si collegava alle strade di campagna che conducevano a Comiso e Chiaramonte.…

Il nucleo di partenza del Duomo di Messina venne edificato nel 535 durante l’impero di Giustiniano I. La chiesa originaria fu trasformata in moschea durante la dominazione Saracena in Sicilia durata due secoli (843 d.c. – 1061 d.c.), restituita al culto cattolico in epoca Normanna e riconsacrata definitivamente nel 1197 durante la dominazione Sveva.…

Costruito in epoca più recente rispetto alla Cattedrale, il campanile del Duomo di Messina contiene al suo interno l’orologio meccanico e astronomico più grande e complesso al mondo. Progettato dalla Ditta Ungerer di Strasburgo, fu inaugurato il 15 agosto del 1933.…

La fontana di Orione è una delle diverse fontane artistiche del 500 che è possibile ammirare nella città. Posta di fronte la cattedrale del Duomo, l’opera fu commissionata nel 1547 dal Senato di Messina allo scultore Giovanni Angelo Montorsoli, allievo di Michelangelo, per celebrare la realizzazione del primo acquedotto cittadino. L’opera prende il nome dal gigante che secondo una delle leggende cittadine sarebbe il fondatore di Messina ed è rappresentato al vertice della fontana.…

Costruita tra il 1924 e il 1929 la Galleria Vittoria Emanuele è l’unico esempio, insieme alla Galleria Umberto I di Napoli, di galleria monumentale presente nel sud Italia.…

La chiesa fu edificata nella prima metà del 13º secolo per volontà di Federico II di Svevia per l’Ordine dei Teutonici e, insieme all’ospedale annesso, serviva a garantire un punto di appoggio ai cavalieri impiegati nelle crociate.…

Eretta nella seconda metà del XII secolo la prende il nome dalla confraternita dei mercanti catalani a cui venne affidata la gestione a partire dal 1611. La chiesa è una basilica a croce latina con tre navate e rappresenta un esempio di perfetto equilibrio e armonia tra stili architettonici differenti.…

La chiesa di Montalto è un santuario costruito nel 1286 e dedicato alla Madonna delle Vittorie. Seconda la leggenda, la Madonna apparve in sogno a un frate chiamato Nicola chiedendo di radunare le autorità cittadine perché il giorno dopo a mezzogiorno il volo di una colomba avrebbe tracciato il perimetro entro cui edificare la chiesa.…

Costruito per volere di Federico II di Borbone su progetto del napoletano Pietro Valente, fu inaugurato nel 1852 portando in scena l'opera "il Pasha di Scutari" di Gaetano Donizzetti. Chiamato inizialmente Teatro Sant’Elisabetta, in onore della madre del re, assunse il nome attuale dopo l’impresa Garibaldina in Sicilia.…

Il santuario fu progettato nel 1937 dall’architetto romano Giovanni Battista Milani e costruito sui resti dell’antica fortezza di Rocca Guelfonia che ospitò Riccardo Cuor di Leone tra il 1190 e il 1191 prima di partire per la Terrra Santa durante la terza crociata.…

Il forte fu costruito a partire dal 1537 nell’ambito di un più ampio sistema di fortificazioni voluto da Carlo V per difendere la città. La fortezza sorge nella punta estrema della penisola di S. Ranieri, chiamata comunemente falcata per la caratteristica forma a falce e da cui ha origine il nome con cui i greci chiamavano Messina ovvero Zancle.…

Costruita tra il 1570 e il 1622 in forme tardo rinascimentali la chiesa ha subito diverse trasformazioni nel corso del XIX secolo. L’edificio domina la centralissima piazza Garibaldi e presenta un'ampia facciata spartita da lesene affiancate da due campanili i cui lavori di costruzione iniziarono nel 1782 e terminarono con la costruzione del campanile destro nel 1856.…