Arance siciliane: varietà, benefici per la salute e ricette tradizionali

    Arance siciliane sia bionde che rosse disposte su un tavolo

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    L’arancia siciliana è comunemente riconosciuta come la massima espressione qualitativa che questo frutto straordinario riesce ad esprimere. Questione di perfette combinazioni tra clima, suolo e uomo. In alcuni casi le combinazioni ambientali diventano uniche, come nel caso della Piana di Catania. La storia di questo straordinario frutto si intreccia da secoli con quello della Sicilia e, ancora oggi, sono tanti gli elementi che testimoniano questo legame. Se andrete a Pantelleria scoprirete la poesia del giardino pantesco. Si tratta di un muretto in pietra che gli abitanti dell’isola costruivano intorno ad una singola, preziosissima, pianta di agrumi per proteggerla dal forte vento che sull’isola non manca mai. A Terrasini, un paesino in provincia di Palermo, un albero di arancia amara è il protagonista dell’evento principale della città: la Festa di li schetti. Per non parlare poi dell’importanza della presenza di questo frutto nella cucina siciliana e in particolare nei dolci. A Modica, ad esempio, viene ancora fatto un dolce molto antico, l’Aranciata fatto quasi esclusivamente con le bucce di questo frutto. In questo articolo scoprirete tutto sulle arance siciliane: le varietà, i benefici per la saluta e gli utilizzi nella cucina siciliana.

    Classificazione delle arance siciliane

    Arance siciliane dolci e amare

    Forse non tutti sanno che oltre alla comune arancia comune, quella a cui tutti noi siamo abituati ovvero la (Citrus sinensis), ne esiste anche una versione amara o Citrus × aurantium. Entrambe queste varietà hanno la loro origine in Cina e pare che discendano, come tutti gli agrumi, dal pomelo.  Contrariamente a quanto si crede la prima varietà a prendere piede in Sicilia fu proprio la variante amara. Gli Arabi utilizzarono questi alberi per decorare giardini e palazzi, estirpando invece la coltivazione di viti, dato che il vino che se ne ricavava era vietato dalla loro religione. Per le arance dolci bisognerà aspettare tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Ad importare per primi questi frutti dall’Oriente furono i commercianti portoghesi o quelli genovesi. Nel corso del XVI secolo la coltivazione di questo nuovo frutto si diffuse con successo in tutto il Mediterraneo.

    Arance siciliane bionde e arance pigmentate o rosse

    Alberi di arance in Sicilia con il vulcano Etna sullo sfondo

    In base al colore della polpa le arance si dividono in due grandi categorie: le arance bionde e quelle pigmentate o rosse. Le arance bionde sono sicuramente quelle più diffuse e anche le più utilizzate dall’industria perché hanno un’elevata resa in succo e sono poco amare. Rientrano tra le arance bionde: le Navel, le Valencia, l’arancia Ovale o Calabrese. Esistono varietà in cui la presenza di particolari pigmenti conferisce al frutto un tipico colore rosso e, per questo, vengono anche chiamate pigmentate. Questo può accadere, ad esempio, quando è presente un pigmento chiamato licopene, lo stesso presente nel pomodoro, come nel caso della varietà Vaniglia Sanguinello. Oppure può accadere per la presenza di altri tipi di pigmenti: gli antociani. Nel caso delle arance rosse di Sicilia a fare sviluppare gli antociani e quindi a conferire il tipico colore rosso, è la forte escursione termica, tipica della Piana di Catania, dove vengono coltivate. Durante la notte correnti di aria fredda si spostano dall’Etna verso valle. Durante il giorno invece interviene il sole caldo della Sicilia. Queste arance saranno tanto più rosse quanto maggiore è l’escursione termica. Le varietà più diffuse di Arancia Rossa di Sicilia sono tre: Moro, Tarocco, Sanguinello. All’interno di ognuna di queste categorie esistono poi diverse varietà.

    Arance con ombelico (navel) e senza

    Il termine “navel” viene dall’inglese e significa letteralmente ombelico. Con riferimento alle arance, quando si parla di navel ci si riferisce a una generica varietà, i cui frutti presentano appunto una sorta di ombelico. Si tratta di un fenomeno di sincarpia cioè della formazione di un secondo frutto nel polo opposto rispetto al picciolo. Per questo motivo le arance navel sono anche chiamate “ombelicate”. Questa varietà di arance fu scoperta per caso nella prima metà dell’Ottocento, in un monastero benedettino a San Salvador di Bahia, in Brasile.  Qui una spontanea mutazione genetica in un albero di arance amare aveva portato alla formazione di un germoglio di questo tipo di arancia. Il germoglio fu prima trapiantato in California e da qui si diffuse rapidamente il tutto il  mondo fino ad arrivare in Sicilia. All’interno delle navel rientrano tantissime cultivar di arance con caratteristiche anche molto diverse tra di loro come: New Hall, Washington Navel, Lanelate, Powell Summer Navel.

    Le principali varietà di arance siciliane

    tante fette di arance rosse siciliane

    Washington Navel

    Questa varietà di arance Navel è chiamata così perché i primi innesti arrivarono in Sicilia proprio dagli Stati Uniti. I frutti hanno una polpa bionda succosa e senza semi. Le arance Washington Navel si differenziano rispetto alle altre varietà siciliane perché hanno un sapore più zuccherino e meno acido, esprimendo un equilibrio perfetto tra profumo e gusto.

    Periodo di maturazione: da fine dicembre a marzo

    Arancia Newhall

    Le arance Newhall hanno una pezzatura medio grande e possono arrivare ad un peso anche di 200 grammi. I frutti presentano una forma ovoidale con una buccia di medio spessore e un colore arancio scuro che tende al rosso, soprattutto nel periodo di massima maturazione. Queste arance possono essere consumate sia intere che spremute.

    Periodo di maturazione: da novembre a marzo

    Le arance Thompson

    Come suggerisce il nome le arance Thompson sembrano essere una varietà di origine americana. I frutti hanno forma ellittica e una pezzatura che di solito si aggira tra i 180 e 200 grammi. Sono un tipo di arancia tardiva in quanto la raccolta inizia a gennaio e, se le condizioni climatiche lo permettono, può protrarsi fino ad aprile. La polpa è piuttosto consistente, senza semi e con un discreto contenuto di succo. Le arance Thompson sono molto ricche di flavonoidi e polifenoli e hanno anche una elevata digeribilità.

    Periodo di maturazione: da gennaio a marzo/aprile

    Arance Navel Late

    Le Navel Late sono una cultivar autoctona della Sicilia di recente introduzione. È nata infatti come mutazione gemmaria da un’altra cultivar molto diffusa sull’isola ovvero le Washington Navel. Il nome riflette le due caratteristiche principali di queste arance: sono infatti di tipo “ombellicate” (navel) e sono una varietà tardiva (“late”, dall’inglese). La maturazione inizia nel mese di febbraio e, in condizioni climatiche ottimali, può durare fino a maggio. Le arance Navel Late sono prive di semi, hanno un gusto dolce ed equilibrato e, grazie al sottile rivestimento degli spicchi, presentano un gusto abbastanza croccante.

    Ovale o Calabrese

    Anche la varietà di arance Ovale o Calabrese ha un maturazione tardiva. Questa inizia solitamente nei mesi di marzo e aprile e può durare fino a maggio. La coltivazione in Sicilia di queste arance è sviluppata soprattutto lungo alcune fiumare della provincia di Messina. I frutti presentano una tipica forma ovale e sono succosi e saporiti con un forte valore dissetante. Dato il buon equilibrio agrodolce, queste arance sono particolarmente indicate per la preparazione di dolci fatti in casa.

    Periodo di maturazione: da marzo/aprile a maggio

    Arance Belladonna

    Le arance Belladonna maturano verso la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Hanno un sapore molto dolce e una buccia non troppo spessa. La resa in succo può arrivare anche al 50% e, per questo, vengono spesso utilizzate dall’industria per la produzione di marmellate e gelatine. Sono conosciute anche come “Arance di San Giuseppe” o “arance dello Zar” perché particolarmente gradite dalla dinastia dei Romanoff.

    periodo di maturazione: da febbraio ad aprile/maggio

    Valencia

    La cultivar Valencia oltre ad essere presente in Sicilia è anche una delle più diffuse al mondo, soprattutto in Sudamerica e California. Le arance Valencia si caratterizzano per una spiccata capacità di adattamento a condizioni climatiche diverse tra di loro. Per questo motivo e per la raccolta molto tardiva, sono una varietà molto apprezzata dai produttori. In Sicilia la raccolta avviene nei mesi di marzo e aprile mentre in altre ragioni può arrivare fino a giugno. Da questa varietà derivano i cloni Campbell Nucellare, Midknight e Delta.

    periodo di maturazione: marzo/aprile

    Tarocco

    Le arance Tarocco sono tra le varietà di arance siciliane più apprezzate al mondo. Rientrano tra le varietà pigmentate e sembra siano nate da una mutazione gemmaria da un’altra cultivar di arancia rossa: la Sanguinello. Furono scoperte alla fine dell’Ottocento a Francofonte, una cittadina in provincia di Siracusa, dall’agricoltore e commerciante Gesualdo Denaro. Delle arance tarocco esistono diversi cloni: Tarocco Comune, Tarocco Galice, Tarocco Gallo, Tarocco Messina, Tarocco dal Muso,Tarocco Catania, Tarocco Scirè etc. A decretare il successo di questo tipo di arancia, oltre alla facilità con cui è possibile sbucciarla, è il suo sapore agrodolce molto interessante, grazie al contenuto elevato ma, allo stesso tempo, equilibrato di zuccheri e acidi. Le arance Tarocco possono essere mangiate a spicchi ma hanno anche un’ottima resa in succo che arriva al 40%. Sono inoltre utilizzate nella tradizionale “insalata di portualli” e nella preparazione di deliziose marmellate di arancia rossa.

    periodo di maturazione: da dicembre a gennaio

    Sanguinello

    Questa varietà è stata scoperta in Spagna alla fine degli anni Venti del Novecento. Le arance Sanguinello maturano verso febbraio ed in primavera esprimono il massimo del loro gusto. Sono arance rosse di sapore dolce, con una nota leggermente acidula. I frutti sono molto succosi e presentano pochissimi semi e una bassa acidità. Il nome richiama il colore della sua polpa e all’estero sono conosciute come “bloody oranges”. Questa particolare colorazione ha rappresentato in passato un forte ostacolo alle esportazioni di queste e di tutte le arance rosse perché considerate di qualità scadente.

    periodo maturazione: da febbraio a ad aprile

    Moro

    Le arance Moro sono una cultivar originaria del territorio di Lentini, in provincia di Siracusa e che, in seguito, si è diffusa anche nelle aree intorno a Catania e Siracusa. Anche di queste cultivar esistono vari cloni come: il Moro comune, il Moro di Lentini, il Moro nucellare 58-8D-1. Tra le varietà di arance rosse è quelle che maturano prima. Sono infatti già pronte all’inizio del mese di dicembre e la loro persistenza sulle piante può arrivare fino a febbraio. I frutti hanno un’acidità lieve e il sapore è dolce e molto lungo. Molto buona la resa in succo.

    periodo di maturazione: da dicembre a febbraio

    Arancia amara

    L’arancia amara è conosciuta anche con il nome di Melangolo. Questo frutto possiede un’acidità molto forte e un succo con note amare e salate. Per questi motivi questa varietà non viene consumata al naturale ma viene utilizzata, nel caso di preparazioni alimentari, per produrre liquori (come nel caso di Amara) e in quella delle marmellate e dei canditi. Dal punto di vista nutrizionale queste arance sono ricche di “sinefrina”, una sostanza che stimola il metabolismo. L’utilizzo più diffuso delle arance amare avviene però nell’industria profumiera data l’elevata concentrazione di oli essenziali aromatici nella buccia e nei fiori. Da questi si ricava l’acqua fior d’arancio o acquananfia.

    Arancia Vaniglia

    Altra varietà poco diffusa, come nel caso delle arance amare, ma per il motivo opposto. Questo tipo di arancia infatti risulta essere molto dolce, troppo per la maggior parte dei consumatori, con un tipico sentore di vaniglia e di fiori di ginestra. Questa varietà di arance è l’unica al mondo con una bassissima acidità. Per questo è particolarmente indicata per per chi soffre di disturbi gastrici, intestinali ed epatici. Inoltre, nonostante un sapore molto dolce, questo frutto contiene una bassissima quantità di zucchero. La varietà coltivata a Ribera, molto difficile da reperire nei mercati, fa parte dell’Arca del Gusto della fondazione Slow Food.

    I marchi di  qualità: Arance di Ribera DOP e Arancia Rossa di Sicilia IGP

    L’arancia in Sicilia ha trovato la sua isola felice. Una combinazione perfetta tra clima, suolo e uomo. Alcune aree come, ad esempio, quella della Piana di Catania rappresentano un microclima unico al mondo. Dei tre marchi di qualità attualmente previsti per le arance italiane, due sono della Sicilia: Arancia di Ribera DOP  e Arancia Rossa di Sicilia IGP. L’arancia biondo di Scillato rientra tra i Prodotti agroalimentari tradizionali siciliani riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e, come già scritto, l’Arancia Vaniglia di Ribera fa parte dell’Arca del Gusto di Slow Food. Le arance di Ribera DOP provengono da un’area che comprende i comuni della provincia di Agrigento (Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Ribera, Sciacca, Siculiana e Villafranca Sicula), più il comune di Chiusa Sclafani che invece fa parte della provincia di Palermo. Le uniche varietà di arance che possono fregiarsi del marchio Arancia di Ribera DOP sono tre: Brasiliano, Washington Navel e Navelina.

    Il marchio di Arancia Rossa di Sicilia IGP è riconosciuto invece ai frutti coltivati in un’area che comprende varie città delle province di Catania, Enna e Siracusa. Il marchio tutela le varietà Tarocco (e i cloni: Tarocco Comune, Tarocco Galice, Tarocco Gallo, Tarocco Messina, Tarocco dal Muso, Tarocco Nucellare 57-IE-1, Tarocco Nucellare 61-1E-4, Tarocco Catania, Tarocco Scirè, Tarocco rosso), Moro (e i cloni Moro Comune, Moro Nucellare 58-8D-l) e la varietà Sanguinello (con  i cloni: Sanguinello Comune, Sanguinello Moscato, Sanguinello Moscato Nucellare 49-5-3, Sanguinello Moscato Nucellare 49-5-5, Sanguinello Moscato Cuscunà).

    I benefici per la salute delle arance siciliane

    Le arance sono ricchissime di proprietà nutraceutiche e possono diventare un potente alleato soprattutto nel prevenire i sintomi influenzali. Tutte le varietà di arance infatti sono molto ricche di vitamina C e permettono quindi di rafforzare il sistema immunitario. A questo scopo i nutrizionisti consigliano l’assunzione di quattro arance al giorno, che corrispondono a 200 milligrammi di vitamina C. Attenzione però, l’arancia ha funzione preventiva non curativa. Se vi è già venuto il raffreddore ormai è tardi.

    Le proprietà della arance rosse

    Le Arance Rosse di Sicilia IGT hanno anche altre importanti proprietà. Come detto prima il loro colore rosso dipende dalla presenza degli antociani, sostanze molto importanti per il nostro organismo che hanno importanti proprietà come capacità antiossidante, antinfiammatoria, anti invecchiamento e anti radicali liberi. In combinazione con la vitamina C aiutano a rinnovare il collagene della pelle, a rallentare l’invecchiamento delle cellule e migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni. Gli spicchi delle arance inoltre sono ricchi di fibre e aiutano quindi il transito intestinale. Inoltre sembra che l’albedo, la parte bianca che si trova tra la buccia e la polpa, riesca ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue.

    Gli utilizzi in cucina delle arance siciliane

    Le arance possono essere utilizzate sia nelle preparazioni salate che in quelle dolci. Un classico utilizzo dell’arancia in una preparazione salata è quello di usare il succo per la creazione di una nota agrodolce come nel caso dell’anatra all’arancia. Ogni varietà di arancia ha le sue caratteristiche organolettiche può essere più o meno adatta per il piatto che si vuole preparare. Per le insalate le varietà di arance più indicate sono le Tarocco e le Moro quindi arance rosse. Le arance bionde invece si sposano bene con il pesce e l’agrodolce del brasato. Il Tarocco Comune va bene per le carni al sugo mentre il Moro per le carni dal sapore forte, come quella di cavallo. Nelle preparazioni dolci la scorza di arancia trova un largo utilizzo per aromatizzare torte e biscotti oltre che ricavarne ottimi canditi e marmellate.

    Le ricette della tradizione siciliana a base di arancia

    Nelle cucina tradizionale siciliana ci sono alcune ricette dove l’arancia ha un ruolo da protagonista. La prima è ovviamente l’insalata di arance o insalata di pottualli. Ne esistono versioni diverse, alcune che prevedono l’aggiunta di finocchi, altri le olive in altre l’acciuga. Così come esistono diverse versioni di un altro piatto iconico della Sicilia: le sarde a beccafico. Nella zona di Palermo la preparazione prevede l’utilizzo del succo dell’arancia nella preparazione del ripieno, insieme a mollica, uvetta e pinoli. A Modica si prepara un dolce antichissimo di origini arabe: l’Aranciata. Si tratta di una specie di torrone ottenuto con le scorze di arancia. Una ricetta molto particolare si trova nel libro del grande guru della cucina siciliana Giuseppe Coria. L’autore nel suo libro “Profumi di Sicilia” ha trascritto una vecchia ricetta chiamata Sparaci co Portuallu. Questa preparazione prevede di accompagnare gli asparagi con una salsa a base di burro, uova, aceto e succo di arancia.

    Le ricette dello chef siciliano Carmelo Chiaramonte

    Il cuoco “non più errante” Carmelo Chiaramonte ha dedicato un intero libro all’Arancia (lo potete trovare qui) scritto insieme alla professoressa Elvira Assenza. Nel testo oltre ad esserci alcune geniali creazioni dello chef vengono riportate anche alcune ricette tradizionali molto interessanti. La prima è il carciofo ai quattro succhi. Una preparazione che prevede l’impiego del succo d’arancia, quello di limone, quello del mandarino e l’aceto di vino bianco. Un’altra ricetta interessante è quella dei funciddi di Buccheri. Questi dolci sono chiamati così perché la forma ricorda proprio quella dei funghi rovesciati e si preparano macinando frutta secca tostata e scorza secca d’arancia. Altra preparazione dolce tipica è quella delle scorze d’arancia candite e glassate per metà con il cioccolato. Un fine pasto molto delizioso.


    Sergio Campolo

    Mi sono laureato in Economia e Management a Roma, ho lavorato per 6 anni a Milano soprattutto nel Web Marketing e adesso vivo a Trento. Nel 2021 ho fondato The World of Sicily con l’obiettivo di far conoscere a tutto il mondo le bellezze di questa regione.

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