Cosa vedere a Messina: la guida definitiva

Cosa vedere a Messina? Considerata da turisti e viaggiatori come semplice città di passaggio, Messina in realtà è una meta a cui vale sicuramente la pena dedicare del tempo durante un viaggio in Sicilia. La qualità delle spiagge è alta soprattutto nella zona di Capo Peloro, uno dei punti più suggestivi dove fare il bagno, perché punto d’incontro tra Mar Tirreno e Mare Ionio. Nella città dello Stretto non mancano sicuramente anche le attrazioni culturali, partendo dal Duomo e il suo Campanile Astronomico fino ad arrivare al MuMe (Museo Regionale di Messina) che espone opere di artisti come Caravaggio e Antonello da Messina. Ecco la guida completa su cosa vedere nella città dello Stretto.

1. Cosa vedere a Messina: il Duomo e il suo Orologio Astronomico

Particolare del Campanile del Duomo di Messina

Campanile del Duomo di Messina

La visita alla città non può che cominciare da quello che è il suo simbolo: il Duomo e il suo Orologio Astronomico. La chiesa, che ha subito nel corso dei secoli diverse trasformazioni fino ad essere distrutta durante il terremoto del 1908 e i bombardamenti del secondo conflitto mondiale, conserva ancora stupendi mosaici bizantini nelle tre absidi. A rendere unica questa Cattedrale è il suo Campanile, dove ogni giorno a mezzogiorno complessi meccanismi fanno muovere personaggi biblici e non, sulle note dell’Ave Maria di Chubert.

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2. Cosa vedere a Messina: le Chiese

Facciata della chiesa dei Catalani di Messina

Chiesa dei Catalani

Oltre il Duomo è possibile visitare anche altre splendide chiese. Nel centro cittadino si trovano: la Chiesa dei Catalani, uno dei tanti esempi in Sicilia di perfetta fusione tra stili architettonici diversi e la gotica Chiesa di Santa Maria Alemanna, oggi sconsacrata e sede di mostre ed eventi. In uno dei punti più alti della città e da dove si può godere di uno splendido panorama su tutto lo stretto si trovano il Santuario di Cristo Re, che custodisce i resti dei caduti dei due conflitti mondiali e il Santuario della Chiesa di Montalto. Poco fuori città e, nel letto di un’antica fiumara, si trova il Monastero di Santa Maria della Valle o Badiazza.

3. Cosa vedere a Messina: i Musei

Carrozza del Senato messinese custodita nel Museo Regionale di Messina

Un po’ spostato rispetto al centro storico ma facilmente raggiungibile con il tram cittadino c’è il Museo Regionale di Messina (MuMe). L’esposizione delle opere ripercorre la storia della città attraverso la produzione artistica dei diversi secoli. Tra le opere più rappresentative ci sono due quadri di Antonello da Messina e due tele di Caravaggio.
In pieno centro si trova la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GaMec). Il museo è suddiviso in tre sale ed espone le opere dei neorealisti del dopoguerra, come Renato Guttuso e Felice Canonico, esponenti italiani della Pop Art e uno spazio interamente dedicato a pittori e scultori messinesi di fama internazionale, come Giuseppe Mazzullo e Giuseppe Migneco.
Al numero due di Via Oratorio San Francesco si trova il Museo delle Armi Antiche, che ospita la collezione privata del prof. Gaetano Ori Saitta con le armi raccolte in oltre cinquant’anni di ricerca. I cimeli esposti, che coprono un periodo di quasi cinque secoli, sono di vario tipo: cannoni, fucili, pistole, archibugi, pugnali, spade, alabarde, usati come strumenti bellici o per parate militari.
Un po’ fuori il centro storico, un bunker antiaereo della seconda guerra mondiale ospita il museo Messina nel ‘900. All’interno dei suoi ampi spazi è possibile rivivere gli eventi del Novecento della città dello Stretto attraverso riviste, quotidiani, manifesti, armi, oggetti e musiche della vita quotidiana.

4. Cosa vedere a Messina: fontane artistiche, teatri e altri monumenti

Il giro a piedi per il centro cittadino comprende la Galleria Vittorio Emanuele III, unico esempio di galleria monumentale nel sud Italia insieme alla galleria Umberto I di Napoli, e il Teatro Vittorio Emanuele, costruito nel 1852 e impreziosito da un affresco sul tetto di Renato Guttuso che rappresenta il mito di Colapesce.
Messina ha anche diverse fontane artistiche, due delle quali realizzati da Giovanni Angelo Montorsoli, allievo di Michelangelo. Una si trova in piazza Duomo ed è la Fontana di Orione, dal nome di uno dei mitici fondatori della città, l’altra invece è la Fontana di Nettuno ed è oggi uno dei simboli della città. L’originale si trova nel Museo Regionale di Messina mentre nella zona del porto si trova una copia realizzata nel 1858.

5. Cosa vedere a Messina: i laghi di Ganzirri e Capo Peloro

Vista al tramonto di uno dei laghi di Ganzirri a Messina con una barca in primo piano

Lago di Ganzirri, Messina

Impossibile lasciare Messina senza un giro nella zona nord della città, dove si trovano i laghi di Ganzirri e il borgo marinaro di Torre Faro, con le tipiche case basse dei pescatori e il “Pilone”, traliccio in disuso utilizzato fino al 1992 per fare portare la corrente elettrica dalla Calabria alla Sicilia. Questa è una delle zone più belle dove fare il bagno d’estate sia per il panorama sia perché punto di incontro tra Mare Ionio e Mar Tirreno.

6. Cosa vedere a Messina: Street Art

Negli ultimi anni in città si sono moltiplicati gli interventi degli street artist, anche grazie alla spinta del Comune di Messina, per dare slancio e/o riqualificare alcune zone della città.
Le aree principali sono: la cosiddetta “Zona Falcata”, il quartiere di Maregrosso e vari punti del Waterfront. Nella zona del porto di Messina si trova l’opera di Blu, oggi danneggiata sia dal tempo che da atti vandalici, che ha dato un fortissimo impulso al movimento della Street Art in riva allo Stretto. Le altre opere che si trovano in questa zona sono il frutto del progetto Distrart, promosso dal Comune di Messina e che ha portato alla creazione di opere di Anc e Poki, Julieta XLF, Luca Zamoc, NemO’S e SeaCreative oltre alla decorazione di tutte le fermate del tram della città.
Altro quartiere interessante, per gli amanti della Street Art, è Maregrosso. Attorno a quello che rimane della casa dell’outsider artist Giovanni Cammarata sono nate diverse installazioni, volte a riqualificare il quartiere e che hanno il mare come tema principale.
Le altre opere si trovano nella zona della Real Cittadella, dove si trova anche la statua della Madonna della Lettera, a Giostra e a Torre Faro.

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