Cosa vedere ad Enna: la guida definitiva

Cose vedere a Enna? Chiese barocche, rovine greche, fortificazioni federiciane e musei multimediali. In questa città si può trovare davvero di tutto anche luoghi mitologici come il lago di Pergusa che da secoli affascina le fantasie di poeti e scrittori. In questa pagina troverai una guida completa su tutto ciò che c’è da vedere nella città che i Romani chiamavano poeticamente umbilicus Siciliae, cioè ombelico della Sicilia.

1. Cosa vedere ad Enna: il Castello di Lombardia e la Rocca di Cerere

La visita della città di Enna solitamente parte dal Castello di Lombardia, così chiamato per la presenza, durante la dominazione normanna della Sicilia, di una guarnigione di soldati lombardi posta a difesa dell’antica fortezza. L’edificio, posto nel punto più alto della città, venne fatto costruire nel 1130 da Ruggero II di Sicilia sui resti di un castello precedenti.
Nelle immediate vicinanze del castello si trova la Rocca di Cerere, i resti di un tempio dedicato alla divinità romana della terra e della fertilità, che sorgeva al termine di un percorso sacro scandito da statue e altari.

Cerchi un Hotel ad Enna? Guarda sulla mappa quali sono le offerte migliori

2. Cosa vedere ad Enna: le Chiese

Il Duomo di Enna

Tra le chiese più belle di Enna c’è sicuramente il suo Duomo. All’interno è possibile ammirare uno splendido soffitto ligneo del Settecento a cassettoni oltre a diversi dipinti di Guglielmo Borremans. Nell’abside destra si trova la statua della Madonna della Visitazione, patrona della città, che ogni anno il 2 luglio viene portata in processione per le vie della città fino all’Eremo di Montesalvo. Quest’ultima si trova in uno dei punti più alta della città e venne fatta costruire nel 1393 dal Cavaliere di Malta Don Giovanni Grimaldi. Al suo interno è custodito un crocifisso ligneo realizzato da Fra’ Umile da Petralia, circondato da 52 reliquie di santi. Accanto la chiesa si trovano un obelisco ed un’antica stele realizzata da Michele Rocca ad indicare il centro esatto della Sicilia.

Chiesa di San Francesco di Paola

Nei pressi del Castello di Lombardia si trova la Chiesa di San Francesco di Paola. Nota come “ u Santu Patri” fu costruita con l’annesso convento dell’Ordine dei frati Minimi tra il 1590 e il 1601, al posto di un tempio fatiscente intitolato alla Madonna di Loreto. L’edificio è a navata unica e presenta un pavimento realizzato in gran parte con marmo rosa di Portogallo. All’interno della chiesa, riccamente decorata da stucchi si trovano statua in marmo della Madonna di Loreto e Un busto di San Francesco di Paola di probabile scuola gaginesca e le statue lignee dell’Immacolata, di San Lorenzo, dell’Arcangelo Michele.

Chiesa di Santa Chiara

Lungo via Roma si incontra la Chiesa di Santa Chiara, realizzata nel ‘600 ma che oggi è un sacrario che ospita le spoglie dei caduti delle due guerre mondiali. L’interno risale invece al ‘700 e presenta un pavimento coperto interamente da maioliche risalente al 1852 e dove sono rappresentate due scene inconsuete: l’Avvento della navigazione a vapore e il Trionfo del cristianesimo sull’islamismo. Di fronte la chiesa invece è possibile ammirare il Palazzo Pollicarini, con particolari architettonici in stile gotico catalano.

Chiesa di San Marco e Convento delle Carmelitane scalze

Tra le chiese più belle da vedere a Enna c’è sicuramente quella di San Marco e l’annesso Convento delle Carmelitane scalze. La chiesa risale alla prima metà del XVI secolo forse costruita sui resti della sinagoga che delimitava il quartiere ebraico. All’interno si trovano ricche decorazioni barocche con stucchi fastosi e un altare maggiore in legno interamente rivestito d’oro zecchino. Di fronte l’ingresso secondario è tumulata Madre Clelia de Renzi, la suora che 1930 rifondò in Sicilia l’ordine delle carmelitane scalze.

Chiesa di San Francesco d’Assisi

In piazza Vittorio Emanuele c’è la trecentesca chiesa di San Francesco d’Assisi. L’edificio voluto dai frati Minori rispetta nella sua architettura la filosofia del santo ispirata alla semplicità. L’interno ha una sola navata ed è ampio e spazioso con pareti alte e disadorne. Nel corso dei secoli comunque la chiesa è stata abbellita con l’aggiunta di affreschi nella parte alta dell’abside e di un coro ligneo del XVII secolo. All’interno si trovano anche una croce realizzata in legno dipinta da entrambi i lati e un’Adorazione dei Magi attribuita al pittore fiammingo Simone di Wobeck.

Chiesetta dell’Addolorata

A pochi passi da Piazza Umberto I sorge la Chiesetta dell’Addolorata facilmente riconoscibile dal suo campanile con una cupoletta rivestita di maioliche multicolori. La chiesa è del ‘700 e all’interno è decorata nelle pareti e nel tetto, dagli stucchi di pregevole fattura, realizzati dal palermitano Paolo Tiresi. All’interno è custodita l’Addolorata, una statua in cartapesta di fine ‘700 realizzata da Luigi Felice che viene condotta in processione per le vie della città in occasione delle celebrazioni del Venerdì Santo di Enna.

Chiesa di San Tommaso e Chiesa delle Anime Sante

In piazza Neglia si trovano la Chiesa di San Tommaso e la Chiesa delle Anime Sante. La prima si caratterizza per la sua imponente torre campanaria e un portico in stile gotico-catalano. Nell’abside si trova una splendida ancona in marmo realizzata nel 1500 dallo scultore carrarese Giuliano Mancino con le rappresentazioni di San Tommaso, Sant’Agata, Santa Caterina d’ALessandria e san Nicola di Bari insieme Madonna della Consolazione. La chiesa delle anime Sante risale al 1671 e presenta un maestoso portale barocco in pietra rossa.
L’interno della Chiesa presenta una sola navata ed è sormontato da una volta a botte, ornata da stucchi di gesso dove il pittore fiammingo Guglielmo Borremans inserì tra il 1720 ed il 1723 alcune scene raffiguranti “La Gloria della Madonna Con Papa Urbano VIII”, “il trionfo della fede” e “la cacciata degli angeli ribelli dal Paradiso”. Sull’altare maggiore si trova un dipinto del pittore ennese Saverio Marchese, titolato “il Purgatorio”.

Santuario di Parpadura

Nella periferia ovest, poco fuori dal centro abitato si trova, arroccato su un’area rocciosa ricca di grotte, il Santuario di Papardura. Secondo la tradizione la chiesa fu eretta attorno ad una grotta scoperta nel 1659 e contenente un’immagine di un Crocifisso dipinta su una lastra di pietra. L’interno della chiesa è ricco di decorazioni barocche con uno splendido soffitto ligneo intarsiato, stucchi della scuola di Giacomo Serpotta e diversi dipinti realizzati dal pittore fiammingo Guglielmo Borremans. Ogni anno il 13 e 14 settembre si celebra nel santuario si celebra la Festa del Santissimo Crocifisso di Papardura, una delle più antiche della città di Enna.

3. Cosa vedere ed Enna: i Musei

Museo Alessi

Tra le cose da vedere a Enna non mancano di certo musei di grande interesse. Dietro la grande abside del Duomo si trova il Museo Alessi, che ospita una collezione numismatica con monete greco-romane, una sezione archeologica con corredi funerari e ceramiche greco-sicule e una egizia con 336 statuette e ceramiche. In questa sede si trova anche il tesoro della Cattedrale con numerosi pezzi d’oreficeria siciliana dal XV al XVIII secolo e una pinacoteca con opere dal XV al XIX secolo.

Museo Archeologico Regionale di Enna

All’interno di Palazzo Varisano, l’edificio dove Garibaldi pronunciò la celebre frase “o Roma o Morte” si trova il Museo Archeologico Regionale di Enna. I reperti esposti illustrano le fasi di età preistorica, classica e medievale dei siti archeologici nella provincia di Enna. Tra gli oggetti più interessanti ci sono i corredi funerari rinvenuti nelle necropoli della zona e uno splendido cratere attico a figure rosse con scene di palestra e partenza di un guerriero.

4. Cosa vedere ad Enna: Torre di Federico e Porta di Janniscuru

Importante non andare via da Enna senza vedere uno dei simboli più importanti della città: la Torre di Federico. L’edificio, costruito probabilmente per volere di Federico II di Svevia risale al XIII secolo. La struttura, a pianta ottagonale, è alta 27 metri e al suo interno si trovano due ampie sale con alti soffitti a volta ed elementi tipici dell’architettura gotica, come le grandi volte a ombrello. Nel Medioevo la Torre costituiva assieme al Castello di Lombardia, il sistema difensivo della città e le due strutture erano collegate da una galleria scavata nella roccia il cui ingresso è stato chiuso per ragioni di sicurezza.
A una decina di minuti a piedi dalla Torre di Federico a attraversando l’antico quartiere arabo si arriva alla porta di Janniscuru unica rimasta delle sei porte di accesso che si aprivano nella cinta muraria di epoca normanna.

5. Cosa vedere ed Enna: il Lago di Pergusa

A 20 minuti dal centro è possibile raggiungere uno dei luoghi naturalistici più belli da vedere a Enna: il Lago di Pergusa. Questo bacino circolare di acque salmastre è l’unica zona umida nel centro della Sicilia e dal 1995 è riserva naturale. E’ un’importante zona di sosta di uccelli migratori come aironi cenerini, cigni reali e fenicotteri mentre la fauna è costituita da una fitta vegetazione con canneti e boschi di eucalipto. Il lago di Pergusa ha da sempre affascinato la fantasia degli scrittori sin dai tempi degli antichi greci che ambientavano qui il mito di Persefone. In epoca romana furono Claudiano, Ovidio, Cicerone, Livio e Diodoro Siculo a dedicare composizioni al lago fino ad arrivare in tempi più recenti al poeta inglese John Milton.

Altre idee di viaggio