Abbazia di Santo Spirito di Agrigento

Cerca Hotel, B&B e Case vacanze

L’Abbazia di Santo Spirito si trova nel cuore del centro storico di Agrigento. È composto dalla Chiesa di Santo Spirito e dal Monastero annesso. Entrambi gli edifici furono costruiti a partire dal 1290 in stile gotico con elementi chiaramontani e poi rimaneggiati nei secoli successivi. All’interno del monastero hanno sede alcune sezioni del Museo Civico di Agrigento. Inoltre le monache, che ancora abitano all’interno dell’edificio, sono famose per la preparazione di specialità dolciarie, le cui ricette sono però segrete.

Storia e architettura dell’Abbazia di Santo Spirito di Agrigento

L’Abbazia di Santo Spirito fu costruita intorno al 1299 per volere della marchesa Rosalia Prefoglio, moglie di Federico I di Chiaramonte. Gli agrigentini la chiamano Bataranni, cioè Badia Grande. Il complesso è formato dalla Chiesa di Santo Spirito e dal Monastero annesso. La chiesa rappresenta uno dei migliori esempi in Sicilia di stile chiaramontano. La facciata presenta un bellissimo portale in stile gotico, sormontato da un ricco rosone. Il coronamento del prospetto, a tre piccole celle campanarie, è invece barocco. Dentro una nicchia, subito dopo l’ingresso, si trova una statua in marmo della Madonna del Fonte col Bambino, opera di scuola gaginesca.

La Chiesa di Santo Spirito di Agrigento: interno e opere d’arte

L’interno della Chiesa di Santo Spirito è settecentesco e ha un’unica navata e un soffitto a cassettoni sorretto da grandi archi a sesto acuto. Gli stucchi presenti sono stati realizzati da Giacomo Serpotta e rappresentano quattro scene dell’infanzia di Cristo: la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Presentazione al Tempio e la Fuga in Egitto. La realizzazione di queste decorazioni risale al periodo compreso tra il 1693 e il 1708, quando l’artista soggiornò ad Agrigento. In quegli anni Serpotta realizzò anche gli stucchi presenti nella Chiesa del Purgatorio. Tra le altre opere custodite all’interno della Chiesa di Santo Spirito ci sono anche un’acquasantiera del Cinque­cento e una Madonna di scuola gaginesca.

Il Monastero di Santo Spirito

Adiacente alla Chiesa di Santo Spirito si trova il monastero, realizzato interamente con materiali di tipo locale: pietra calcarea arenaria e malta bastarda. Un lungo corridoio esterno porta al giardino, che ha al centro una fontana trecentesca, e al chiostro. Al piano terra del monastero si trovano: la cappella, l’aula capitolare e il refettorio. Una scala interna porta direttamente al Dormitorio e agli ambienti destinati all’Abadessa e alla Priora. All’interno di queste sale è possibile notare un soffitto di legno, sorretto da archi a sesto acuto del Seicento e una serie di nicchie destinate a ripostigli o a cappellette singole. Nella parte nord del dormitorio sono visibili affreschi medievali che ricordano quelli del Palazzo Chiaramonte-Steri di Palermo.

Curiosità: Le suore benedettine del monastero di Santo Spirito preparano dei dolci squisiti, le cui ricette però sono segrete. Tra le preparazioni ci sono: il cous cous di pistacchio, conchiglie di pasta reale, farcite con un ripieno di pasta reale, oltre ai dolci preparati in occasione di particolari festività come l’agnello dolce per Pasqua e la frutta martorana per il 2 di novembre.

Il Museo Civico

All’interno del Monastero di Santo Spirito sono ospitate anche due collezioni permanenti del Museo Civico di Agrigento. Al secondo piano si trova una ricca collezione di statue medievali mentre al quarto piano la sezione etno-antropologica del Museo civico, con oggetti di tipo domestico e contadino che richiamano la civiltà siciliana tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.

Aggiungi ai preferiti

Lascia un commento

Guarda altri luoghi di interesse