Giardino della Kolymbetra

E’ un’area di cinque ettari posta all’interno dell’area della valle dei Templi.
La storia del giardino risale al 480 a.C. quando, il tiranno Terone, al termine della battaglia di Himera, fece scavare ai Cartaginesi fatti prigionieri una rete di gallerie drenanti per l’approvvigionamento idrico di Akragas (l’antica città di Agrigento) che culminava in una grandissima vasca detta Kolymbethra.
Usata inizialmente come vivaio di pesci e frequentata da cigni e altri uccelli, la vasca fu interrata nel I secolo d.C. e l’area destinata a suolo agricolo.
Nel corso dei secoli la gestione dell’area passò alla Chiesa che introdusse anche la coltivazione degli agrumi. Negli ultimi decenni, con la scomparsa dei vecchi contadini, l’area divenne abbandonata finché nel 1999, la Regione Sicilia affidò al FAI (Fondo ambiente Italiano) la gestione dell’area, riportandola all’antico splendore.
Il microclima favorevole che ha preservato il terreno dai freddi venti invernali e dalle calure estive, la fertilità del suolo alluvionale e l’abbondanza delle acque hanno permesso nei secoli il propagarsi di una vegetazione straordinaria, costituita oggi da: un agrumeto nel fondovalle con limoni cedri, mandarini e antiche varietà di aranci; mandorli, olivi orti e vigneti e da una fitta macchia mediterranea proliferata ovunque.
La visita al giardino permette l’accesso al tempio di Efesto, inoltre è una delle fermate della linea ferroviaria Treno Akragas Express.

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