Cattedrale di Santa Maria la Nova

La Cattedrale di Santa Maria La Nova è la chiesa principale di Caltanissetta. Insieme alla chiesa di San Sebastiano domina con il suo prospetto la piazza Garibaldi. Nel 1720 il pittore fiammingo Guglielmo Borremans ha affrescato la volta della cattedrale in cui, oltre a diverse opere d’arte, è custodita anche la Sacra Urna. Si tratta di uno dei gruppi sacri che sfilano in città il Giovedì Santo, in occasione delle celebrazioni della Settimana Santa di Caltanissetta.

La storia della Cattedrale di Santa Maria La Nova

I lavori per la costruzione della Cattedrale di Caltanissetta iniziarono nel 1570 e si conclusero nel 1622, anno in cui si apre al culto. Il nome di Santa Maria “La Nova” fu scelto per distinguere questa chiesa da quella di Santa Maria degli Angeli o “la Vetere” che, fino a quel momento, era la chiesa più importante in città. Lo sviluppo urbanistico di Caltanissetta portò ad uno spostamento del centro cittadino. Per questo motivo gli abitanti chiesero la costruzione di una nuova chiesa, più grande e più vicino al nuovo centro. Nel 1782 iniziano i lavori per la realizzazione del prospetto e l’aggiunta dei due campanili laterali che si concluderanno nel 1848.

Curiosità: Nel 1848 si realizza la chiusura del sagrato con una cancellata in ferro, grazie ad una donazione privata. Nel 1892 il sagrato però fu ristretto e la cancellata ridotta di un terzo in altezza e poi eliminata completamente negli anni ‘50. Ma nel 2010 si decise di ripristinarla, anche se di dimensioni molto ridotte, grazie al lavoro gratuito della categoria della Real Maestranza dei fabbri. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale provocarono gravi danneggiamenti alla chiesa.

Negli anni successivi, con i lavori di restauro, si procede all’ampliamento dell’edificio che diventa così una basilica a tre navate con cappelle laterali.   

L’architettura della Cattedrale di Caltanissetta

La facciata della Chiesa di Santa Maria La Nova si presenta suddivisa in due ordini sovrapposti. In quello inferiore, diviso da lesene d’ordine toscano, si aprono i tre portali di ingresso. L’ordine superiore è composto da un corpo centrale, sovrastato da un timpano triangolare e due campanili laterali. L’interno, a croce latina, è diviso in tre navate sostenute da quattordici arcate, ciascuna dedicata ad un personaggio dell’Antico Testamento. Le navate laterali sono coperte da volte a crociera decorate con stucchi.

Le opere d’arte della Chiesa di Santa Maria La Nova

Gli affreschi della navata centrale della Chiesa di Santa Maria la Nova sono del pittore Guglielmo Borremans e realizzati nel 1720. Nei riquadri della volta l’artista dipinse, utilizzando la tecnica del trompe-l’œil: il Trionfo della Religione, il Coro delle vergini, l’Immacolata Concezione, l’Incoronazione della Vergine e la Caduta degli Angeli Ribelli. Sempre di Borremans è la tela che si trova nell’altare maggiore e che rappresenta l’Immacolata Concezione. All’interno della chiesa sono presenti anche una Madonna del Carmelo dipinta da Filippo Paladini nel 1614, un crocifisso in legno del primo Seicento di Fra’ Umile da Petralia, due dipinti di Vincenzo Roggeri, una statua dell’Immacolata, realizzata nel 1682 da maestri argentieri messinesi e una statua in legno di San Michele Arcangelo, realizzata da Stefano Li Volsi nel XVII secolo. In una parte della parete laterale dell’abside si può ammirare il grande organo realizzato nel Seicento da maestranze palermitane e decorato con sette pannelli dipinti da Vincenzo Roggeri che rappresentano sette arcangeli.

La Sacra Urna di Caltanissetta

Tra le diverse opere che è possibile ammirare all’interno della Cattedrale di Caltanissetta ce n’è una che merita un discorso a parte. Si tratta della Sacra Urna, uno dei gruppi scultorei che sfila per le vie della città durante le celebrazioni della Settimana Santa di Caltanissetta. L’opera è dello scultore napoletano Francesco Biancardi e risale al 1892. È formata da cornici trapezoidali e decorate da elementi vegetali e teste di serafini. Le pareti sono in cristallo di Boemia mentre nella base sono presenti fregi in oro zecchino. All’interno si trova la statua del Cristo morto, ricoperta da un velo sottile di tulle. Al vertice della teca si trova la statua di un angelo che poggia su una base in argento e tiene in mano un nastro dove è incisa una frase del profeta Isaia.

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