Chiesa dell’Annunziata (Cefalù)

La Chiesa dell’Annunziata di Cefalù è un piccolo edificio del Cinquecento che si trova su Corso Ruggero. Dopo un lungo restauro oggi lo spazio non è più utilizzato per celebrare messe ma come auditorium. 

La storia della Chiesa dell’Annunziata di Cefalù

La costruzione della Chiesa dell’Annunziata di Cefalù risale probabilmente al XVI secolo. Qui era venerato San Rocco che, secondo la tradizione, avrebbe fermato un’epidemia di peste nel 1530. In un altare laterale della chiesa era presente la statua in legno della Vergine Addolorata, oggi custodita nella Chiesa di San Francesco. Ancora oggi questa statua, insieme a quella del Cristo Morto, viene portata in processione per le vie di Cefalù la sera del Venerdì Santo. L’edificio è rimasto chiuso per tantissimi anni a causa di un lungo periodo di restauro. Nel 1964, infatti, il palazzo adiacente è crollato provocando diversi danni anche alla chiesa stessa. Oggi al posto di quel palazzo è stato costruito il centro polifunzionale della Corte delle Stelle. Terminati i lavori di restauro, la Chiesa dell’Annunziata è stata trasformata oggi in un Auditorium.

Architettura e opere d’arte della chiesa

Il prospetto della Chiesa dell’Annunziata di Cefalù si presenta con linee molto semplici anche con un rosone al centro. È arricchito da un portale in pietra il cui architrave è adornato da una elegante modanatura, con una scena a rilievo dell’Annunciazione. Sul lato sud, si trova la torre campanaria dove è visibile anche un’elegante bifora. Faceva parte del cosiddetto Osterio Piccolo, uno dei palazzi di proprietà della famiglia Ventimiglia, insieme al vicino Osterio Magno. L’interno della chiesa è ad una sola navata che si conclude con un’ampia abside. Nel pavimento si può notare un’ampia cripta, dove, secondo la tradizione, era sepolto l’architetto e scultore Jacopo Del Duca.

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