Messina

Particolare del quadro Adorazione dei Pastori di Caravaggio conservato al Museo Regionale di Messina

Museo Regionale di Messina

    Il Museo Regionale di Messina ha sede nel fabbricato dell’ex filanda Barbera-Mellinghoff, un edificio tardo ottocentesco adiacente la spianata dell’ex monastero basiliano di San Salvatore dei Greci,

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    Gole dell'Alcantara

    Gole dell’Alcantara

      Il fiume Alcantara anticamente era chiamato Akesines e Onobala. Il nome attuale deriva dall’arabo Cantara poiché attraversato con un ponte in pietra presso Calatabiano.

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      Teatro Vittorio Emanuele II

        Costruito per volere di Federico II di Borbone su progetto del napoletano Pietro Valente, fu inaugurato nel 1852 portando in scena l’opera “il Pasha di Scutari” di Gaetano Donizzetti. Chiamato inizialmente Teatro Sant’Elisabetta, in onore della madre del re, assunse il nome attuale dopo l’impresa Garibaldina in Sicilia.

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        Sacrario di Cristo Re

          Il santuario fu progettato nel 1937 dall’architetto romano Giovanni Battista Milani e costruito sui resti dell’antica fortezza di Rocca Guelfonia che ospitò Riccardo Cuor di Leone tra il 1190 e il 1191 prima di partire per la Terrra Santa durante la terza crociata.

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          Forte San Salvatore

            Il forte fu costruito a partire dal 1537 nell’ambito di un più ampio sistema di fortificazioni voluto da Carlo V per difendere la città. La fortezza sorge nella punta estrema della penisola di S. Ranieri, chiamata comunemente falcata per la caratteristica forma a falce e da cui ha origine il nome con cui i greci chiamavano Messina ovvero Zancle.

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            Fontana di Orione

              La fontana di Orione è una delle diverse fontane artistiche del 500 che è possibile ammirare nella città.
              Posta di fronte la cattedrale del Duomo, l’opera fu commissionata nel 1547 dal Senato di Messina allo scultore Giovanni Angelo Montorsoli, allievo di Michelangelo, per celebrare la realizzazione del primo acquedotto cittadino. L’opera prende il nome dal gigante che secondo una delle leggende cittadine sarebbe il fondatore di Messina ed è rappresentato al vertice della fontana.

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              Galleria Vittorio Emanuele III

                La Galleria Vittorio Emanuele III di Messina è un edificio costruita tra il 1924 e il 1929 su progetto dell’architetto Camillo Puglisi Allegra. Nel 2000 è stato dichiarato bene d’interesse storico-artistico.

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                Chiesa di Santa Maria Alemanna

                  La chiesa fu edificata nella prima metà del 13º secolo per volontà di Federico II di Svevia per l’Ordine dei Teutonici e, insieme all’ospedale annesso, serviva a garantire un punto di appoggio ai cavalieri impiegati nelle crociate.

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                  Chiesa dei Catalani

                    Eretta nella seconda metà del XII secolo la prende il nome dalla confraternita dei mercanti catalani a cui venne affidata la gestione a partire dal 1611. La chiesa è una basilica a croce latina con tre navate e rappresenta un esempio di perfetto equilibrio e armonia tra stili architettonici differenti.

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                    Santuario della Madonna di Montalto

                      La chiesa di Montalto è un santuario costruito nel 1286 e dedicato alla Madonna delle Vittorie. Seconda la leggenda, la Madonna apparve in sogno a un frate chiamato Nicola chiedendo di radunare le autorità cittadine perché il giorno dopo a mezzogiorno il volo di una colomba avrebbe tracciato il perimetro entro cui edificare la chiesa.

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                      Facciata del Duomo di Messina

                      Duomo di Messina

                        l Duomo di Messina è il principale monumento della città dello Stretto. La Cattedrale, seppur ricostruita dopo le distruzioni subite a causa di terremoti e guerre, riproduce abbastanza fedelmente l’aspetto originario.

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                        Campanile del Duomo di Messina

                          Il Campanile del Duomo di Messina è sicuramente l’attrazione più interessante presente in città. I meccanismi che compongono l’orologio astronomico entrano in azione ogni giorno a mezzogiorno mentre nella piazza risuonano le note dell’Ave Maria di Franz Schubert.

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