Chiesa del Santissimo Crocifisso (Noto)

Facciata della Chiesa del Santissimo Crocifisso a Noto
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La Chiesa del Santissimo Crocifisso di Noto è uno degli edifici di culto della città più ricchi di opere d’arte. Seconda per estensione solo alla Cattedrale, domina con la sua posizione il cosiddetto Piano Alto, la parte alta di Noto. Al suo interno si conservano: una croce in oro, realizzata nel Settecento, una splendida statua della Madonna della Neve di Francesco Laurana e una Spina Santa della corona di Cristo.

La storia della Chiesa del Santissimo Crocifisso di Noto

La progettazione della Chiesa del Santissimo Crocifisso di Noto è attribuita all’architetto Rosario Gagliardi. I lavori per la sua costruzione sono avvenuti in fasi successive tra il 1715 e il 1730. Anche nell’antica città di Netum esisteva una chiesa del Crocifisso, andata però completamente distrutta durante il terremoto del 1693. Era conosciuta anche come Santa Maria del Castello, perché sorgeva a poca distanza dal Castello che difendeva l’accesso alla città. Questa chiesa era oggetto di un’attenzione particolare perché, al suo interno, era custodita un’antica immagine del Crocifisso dipinta su tavola, che la tradizione attribuiva all’evangelista Luca. Il dipinto era considerato miracoloso e, per questo, la chiesa molto frequentata da pellegrini provenienti da ogni parte della Sicilia. Dalle macerie sono stati recuperati solo il volto e alcuni frammenti del torace e sono oggi esposti all’interno della nuova chiesa. La sera del 13 febbraio 1880 la cupola della chiesa è crollata. In quell’occasione si sono persi alcuni affreschi di Costantino Carasi e parte delle decorazioni in stucco di Gianforma.

Architettura della Chiesa del Santissimo Crocifisso di Noto

Con una superficie di circa 1400 metri quadrati, la Chiesa del Santissimo Salvatore di Noto è seconda per estensione solo alla Cattedrale di San Nicolò. La facciata si sviluppa su due ordini dopo che il terzo, aggiunto negli anni ‘50 ma rimasto incompiuto, è stato successivamente demolito. Al suo posto oggi c’è un timpano triangolare che rafforza la simmetria di tutto l’edificio. Il cornicione, che delimita i due diversi ordini, non presenta colonne ma solo lesene e paraste. I capitelli del primo ordine hanno un’impronta ionica mentre quelli del secondo ordine sono di tipo composito Il secondo ordine presenta tre aperture corredate da balaustre. Quella centrale è murata e impreziosita da decorazioni con volute. Le due aperture laterali sono sormontate da archi a tutto sesto. 

L’interno e le opere d’arte della chiesa

L’interno della Chiesa del Santissimo Crocifisso di Noto è a croce latina con tre navate. In quella di sinistra si trova la grande cappella Landolina, finemente decorata con stucchi e affreschi. Qui, all’interno di una teca d’oro, si conserva una spina della corona di Cristo. Nella zona dell’abside è possibile ammirare una croce in oro, realizzata nel 1746 da Vincenzo Rotondo, su disegni di Gagliardi. Nella cappella alla destra del transetto si trova l’opera d’arte più importante della chiesa. Si tratta di una statua della Madonna della Neve scolpita da Francesco Laurana nel 1471. Sicuramente degna di nota è anche la statua del cosiddetto Cristo Piagato, una scultura in legno del XVI secolo. I dipinti sulla volta della navata centrale sono opera del pittore Costantino Carasi. Questi rappresentano: la Creazione, la Gloria della Croce e il Battesimo dell’eunuco della Regina Candace. Ai lati del portone di ingresso sono presenti due leoni romanici in pietra calcarea, provenienti dalla vecchia chiesa di Noto Antica.

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