Ragusa

La prima attrazione da vedere a Ragusa è sicuramente la Cattedrale di San Giovanni, situata a Ragusa Superiore e dedicata a uno dei due santi patroni della città.
Spostandoti nella parte storica non potrai far a meno di ammirare gli altissimi ponti che attraversano la città, con le loro maestose arcate che si perdono nel verde. Entrato ad Ibla sarai investito dall’arte e dalla storia. Sul suo limitare potrai osservare i resti delle Mura bizantine e normanne, che originariamente cingevano la città. Nel cuore di Ragusa Ibla si trova il Duomo di San Giorgio (il secondo patrono della città), ricostruito all’indomani del grande sisma. Dell’antico Duomo andato distrutto oggi rimane solo il Portale Gotico – Catalano, una metà che non può mancare nel tuo itinerario. Non molto lontano c’è la Chiesa di Santa Maria dell’Itria, un gioiello inconfondibile con la sua cupola blu e le maioliche colorate che ne decorano le mura. Per un fulgido esempio del barocco siciliano visita la Chiesa di San Giuseppe, costruita in stile rococò con annesso il convento delle suore benedettine. Per chiudere in bellezza la visita nella parte storica non puoi dimenticare il Giardino Ibleo, quasi unico al mondo grazie alla presenza al suo interno di tre chiese medievali: San Domenico, San Giacomo e la Chiesa dei Cappuccini. Prima di lasciare la provincia lasciati stupire infine dal rinomato e maestoso Castello di Donnafugata, spesso set per la tv e il cinema internazionale.



Cattedrale di San Giovanni Battista

    La chiesa inizialmente sorgeva nella parte antica della città. Gravemente danneggiata durante il terremoto del 1693, fu riedificata nell’attuale posizione nella parte nuova di Ragusa.

    Chiesa di Santa Maria Addolorata

      Al lato della Cattedrale di San Giovanni Battista, sorge la Chiesa dell’Addolorata, chiamata dai ragusani Badia. Fu costruita nel 1796 per volere della nobildonna Felicia Schininà che volle creare un’istituzione educativa destinata alle giovani donne ragusane di ogni ceto sociale che avrebbero goduto di una formazione culturale unita a quella religiosa.

      Palazzo Vescovile Schininà

        Nel centro storico di Ragusa Superiore sorge il Palazzo Vescovile Schininà, alla fine del Settecento per volere di don Mario Schininà Cosentini dei marchesi di Sant’Elia.

        Chiesa di Santa Maria le Scale

          La Chiesa si trova al vertice dei 320 scalini che uniscono la città alta con Ibla e ha costituito per secoli il limite estremo dei due centri.

          Chiesa di Santa Maria dell’Itria

            La chiesa è situata lungo la salita Commendatore, uno degli angoli barocchi più belli della città e fu ondata nel 1626 dall’Ordine dei Cavalieri di Malta.
            Inizialmente era dedicata al Santo Vescovo Giuliano ma in seguito vi fu introdotta la devozione alla Madonna dell’Itria (dal greco Odigytria che significa colei che indica il cammino) che prese il sopravvento. Nella prima metà del 18º secolo fu ampliata e ricostruita in stile barocco diventando una delle chiese più importanti del quartiere.

            Duomo di San Giorgio

              La chiesa prima del terremoto del 1693 si trovava nei pressi del Giardino Ibleo, dove oggi è ancora possibile vedere il vecchio portale quattrocentesco, di stile gotico-catalano. Il progetto della nuova chiesa fu affidato all’architetto di Noto Rosario Gagliardi, uno dei protagonisti della ricostruzione barocca dell’area.

              Castello di Donnafugata

                Il nome della contrada in cui sorge il castello deriva probabilmente dall’arabo “Ayn as Jafat“ (fonte della salute), da qui la forma dialettale “Ronnafuata“ che fu italianizzata poi in Donnafugata. Le prime notizie documentate del castello risalgono al 1648, anno in cui fu acquistato dal barone Vincenzo Arezzo e trasformato in una masseria fortificata. Nel corso del tempo l’edificio subì diverse modifiche, l’aspetto attuale si deve al discendente Corrado Arezzo, che nell’Ottocento trasformò l’edifico in castello neogotico.

                Palazzo Cosentini

                  Il palazzo costruito alla fine del ‘700 per volere del barone Raffaele Cosentini, si trova alla confluenza di due importantissime vie di comunicazione della città antica, la Salita Commendatore che con la sua scalinata metteva in comunicazione il quartiere inferiore con quello superiore e la strada di S. Rocco che si collegava alle strade di campagna che conducevano a Comiso e Chiaramonte.