Ragusa

Chiesa di Santa Maria Addolorata

    Al lato della Cattedrale di San Giovanni Battista, sorge la Chiesa dell’Addolorata, chiamata dai ragusani Badia. Fu costruita nel 1796 per volere della nobildonna Felicia Schininà che volle creare un’istituzione educativa destinata alle giovani donne ragusane di ogni ceto sociale che avrebbero goduto di una formazione culturale unita a quella religiosa.

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    Chiesa di Santa Maria dell’Itria

      La chiesa è situata lungo la salita Commendatore, uno degli angoli barocchi più belli della città e fu ondata nel 1626 dall’Ordine dei Cavalieri di Malta.
      Inizialmente era dedicata al Santo Vescovo Giuliano ma in seguito vi fu introdotta la devozione alla Madonna dell’Itria (dal greco Odigytria che significa colei che indica il cammino) che prese il sopravvento. Nella prima metà del 18º secolo fu ampliata e ricostruita in stile barocco diventando una delle chiese più importanti del quartiere.

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      Duomo di San Giorgio

        La chiesa prima del terremoto del 1693 si trovava nei pressi del Giardino Ibleo, dove oggi è ancora possibile vedere il vecchio portale quattrocentesco, di stile gotico-catalano. Il progetto della nuova chiesa fu affidato all’architetto di Noto Rosario Gagliardi, uno dei protagonisti della ricostruzione barocca dell’area.

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        Castello di Donnafugata

          Il nome della contrada in cui sorge il castello deriva probabilmente dall’arabo “Ayn as Jafat“ (fonte della salute), da qui la forma dialettale “Ronnafuata“ che fu italianizzata poi in Donnafugata. Le prime notizie documentate del castello risalgono al 1648, anno in cui fu acquistato dal barone Vincenzo Arezzo e trasformato in una masseria fortificata. Nel corso del tempo l’edificio subì diverse modifiche, l’aspetto attuale si deve al discendente Corrado Arezzo, che nell’Ottocento trasformò l’edifico in castello neogotico.

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          Palazzo Cosentini

            Il palazzo costruito alla fine del ‘700 per volere del barone Raffaele Cosentini, si trova alla confluenza di due importantissime vie di comunicazione della città antica, la Salita Commendatore che con la sua scalinata metteva in comunicazione il quartiere inferiore con quello superiore e la strada di S. Rocco che si collegava alle strade di campagna che conducevano a Comiso e Chiaramonte.

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