Riserva naturale orientata Saline di Trapani e Paceco

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    La Riserva, gestita dal WWF, si estende su quasi mille ettari e ha una valenza sia naturalistica, dato che è una delle più importanti aree umide costiere della Sicilia occidentale, che etno-antropologica. All’interno dell’area, infatti, si trovano proprietà private, nelle quali piccole e grandi imprese esercitano la millenaria attività della “coltivazione” del sale.
    Alcune di queste sono visitabili e organizzano visite guidate come la Salina Culcasi, all’interno del quale è allestito il Museo del Sale, la Salinagrande (la più antica di Trapani), la Salina Galia Teresina e la Salina Calcara. Presso il Mulino Maria Stella, sulla strada provinciale n.21 Trapani-Marsala, è invece attivo un centro di accoglienza per i visitatori, aperto nel periodo estivo tutti i giorni tranne la domenica, ove è disponibile materiale informativo (guide, cartine) sulla Riserva.
    È possibile prenotare visite guidate prendendo contatto con l’ente gestore.

    Flora

    L’ambiente delle saline, fortemente salmastro, ospita numerose specie erbacee o arbustive adattatesi alle condizioni ambientali estreme di questa area.
    Lungo gli argini delle vasche prosperano in particolare diverse specie di Chenopodiaceae dei generi Salicornia, Arthrocnemum, Halopeplis, Halocnemum, Suaeda, Salsola, Atriplex e Beta; tra di queste meritano un cenno particolare la salicornia strobilacea (Halocnemum strobilaceum), specie suffruticosa descritta in poche altre stazioni in Sicilia e Sardegna, e la salicornia amplessicaule (Halopeplis amplexicaulis).

    Tra le altre specie significative vanno segnalate: il fiorrancio marittimo (Calendula maritima), un raro endemismo il cui areale è limitato alla zona costiera compresa tra lo Stagnone di Marsala e il Monte Cofano; l’enula marina (Limbarda crithmoides) e il cosiddetto “fungo di Malta” (Cynomorium coccineum), una pianta parassita presente in Italia, oltre che in quest’area, in ristrette aree costiere della Sardegna e della Basilicata. Altri endemismi meritevoli di menzione sono il limonio delle saline (Myriolepis ferulacea), l’euforbia delle Baleari (Euphorbia pithyusa subsp. cupanii), varie specie di Limonium (L. densiflorum, L. lojaconoi, L. avei), la cressa (Cressa cretica), la panocchina delle saline (Aeluropus lagopoides), l’erba da chiozzi spiralata (Ruppia cirrhosa) e il limoniastro cespuglioso (Limoniastrum monopetalum).

    Fauna

    Le saline sono un importantissimo luogo di sosta per migliaia di uccelli durante la migrazione sia autunnale che primaverile, verso l’Africa. Considerando sia le specie nidificanti che quelle svernanti sono state censite 208 differenti specie di uccelli tra cui l’avocetta (Recurvirostra avosetta), eletta a simbolo della Riserva, il fenicottero (Phoenicopterus roseus), la spatola (Platalea leucorodia), l’airone bianco maggiore (Ardea alba), la garzetta (Egretta garzetta), il tarabuso (Botaurus stellaris), il gabbiano roseo (Chroicocephalus genei), il martin pescatore (Alcedo atthis), il falco di palude (Circus aeruginosus), il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), il fraticello (Sternula albifrons), il fratino (Charadrius alexandrinus), la calandrella (Calandrella brachydactyla) e varie specie di anatidi.

    Tra i pesci è presente Aphanius fasciatus mentre l’entomofauna annovera numerose specie d’insetti endemici e/o rari quali Cephalota circumdata imperialis, Cephalota litorea goudoti, Pterolepis elymica, Teia dubia arcerii. Infine, il piccolo crostaceo Artemia salina è stato ed è tuttora oggetto di grande interesse, sia in termini sistematici e di ricerca pura che di ricerca applicata.

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