La materia poteva non esserci

Installazione La materia poteva non esserci della Fiumara d'Arte
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La materia poteva non esserci è un’installazione dell’artista siciliano Pietro Consagra. Realizzata nel 1986, su commissione di Antonio Presti, è stata la prima opera della Fiumara d’Arte ad essere stata inaugurata. Nata inizialmente come monumento commemorativo per la scomparsa del padre di Presti, questa installazione si è trasformata presto in qualcosa di più ampio, facendo di fatto nascere il progetto della Fiumara.

La materia poteva non esserci: descrizione e significato

La materia poteva non esserci è stata la prima installazione della Fiumara d’Arte ad essere stata creata e quella che ha dato il via al progetto stesso. Nel 1982 Antonio Presti, l’ideatore della Fiumara, chiede all’artista Pietro Consagra di realizzare un monumento funebre per commemorare il padre. Il risultato è un grande scultura formata da due forme parallele poste una di fronte l’altra. I due elementi, uno bianco e l’altro nero, sono alti 18 metri e realizzati in cemento armato. L’artista decide di creare la sua installazione in un contesto molto particolare: il letto del fiume Tusa ormai prosciugato. L’installazione pone così l’accento sul rapporto uomo e ambiente e sul contrasto che c’è alla base. Questo si riflette sia nelle forme, che si trovano in un delicato equilibrio creato dal bilanciamento tra gli spazi vuoti e quelli pieni che nella scelta cromatica. Lo spazio tra le due forme parallele può essere attraversato, quasi fosse una “porta che porta in un’altra epoca, in un passato arcaico”. 

L’artista: Pietro Consagra

Pietro Consagra nasce a Mazara del Vallo nel 1920. Dopo essersi formato all’Accademia delle Belle Arti di Palermo, nel 1944 si trasferisce a Roma. Nel 1947 è tra i fondatori, insieme ad altri otto artisti tra cui Carla Accardi, Ugo Attardi Piero d’Orazio della rivista “Forma 1”. Qui veniva teorizzato un modo di fare arte che fosse una mediazione tra i linguaggi dell’astrattismo e quello del realismo. Nel corso della sua carriera si è confrontato con tutti gli aspetti della creazione artistica: dalla pittura, alla scultura, alla creazione di gioielli, fino all’architettura urbana. Lo stesso approccio di esplorazione, Consagra l’ha avuto anche nell’utilizzo dei materiali. Ha spaziato infatti dal legno, al marmo, ai metalli smaltati per esprimere la sua inquietudine dell’animo e dell’intelletto, applicata alla ricerca di volumi bidimensionali. Negli anni Ottanta è tra i protagonisti della ricostruzione di Gibellina, dopo il terremoto del Belìce, dove realizza, tra le altre, l’installazione in acciaio “Stella” come porta di ingresso alla città. Le sue opere sono oggi esposte nei principali musei di tutto il mondo.

Dove si trova e come visitare La materia poteva non esserci

L’installazione La materia poteva non esserci si trova nel territorio di Tusa, a soli 6 minuti di macchina dal Museo Hotel Atelier sul Mare. L’installazione di Consagra è il punto di partenza ideale per un itinerario alla scoperta di tutte le opere della Fiumara d’Arte. Si trova, infatti, lungo la Strada Provinciale 174 che porta verso i comuni di Pettineo e Motta d’Affermo, dove ci sono le opere Energia Mediterranea e 38° Parallelo – Piramide. Continuando il percorso sulla Strada Provinciale 176 si possono raggiungere le altre installazioni della Fiumara d’Arte. Per visitare l’opera è necessario parcheggiare il vostro mezzo di trasporto lungo il bordo della strada per poi proseguire a piedi lungo una strada sterrata. Il percorso a piedi è breve ma si consiglia di indossare scarpe chiuse e comode.

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