Enna

Immersa nel cuore verde della Sicilia, Enna è una meta turistica dove arte, storia, cultura e natura si mescolano. Ha dato i natali a personaggi come il musicista Francesco Chiaramonte (secolo, XVII) e Paolo Vetri (pittore, 1855-1937). Fondata a ben 900 metri sopra il livello del mare, En-naan per i Sicani, o Henna per i Romani, fu a lungo una roccaforte militare difficile da raggiungere e conquistare. Soltanto nel 212 a.C., la “urbs inexpugnabilis” venne sottomessa dalle legioni romane, impresa costata però lunghe ed estenuanti battaglie. Seguirono poi il dominio bizantino, quello arabo, quello normanno, quello austriaco e quello borbonico, che plasmarono ogni sfumatura culturale della città, dall’architettura alla cucina, dalla scultura alla narrazione. Dopo una fase di impoverimento del territorio e la nascita di sommosse sotto il regime fascista, divenne capoluogo di provincia il 6 dicembre 1926.

Conseguentemente, la struttura urbanistica andò incontro a nuove mutazioni, ma conservò gelosamente i segni del passato. Attualmente, nei pressi del lago di Pergusa, che dista pochi chilometri dal centro abitato, sorgono una necropoli punica ed i resti di un tempio dedicato alla Dea Core. All’interno della città, invece, è possibile visitare un complesso dedicato al culto di Cerere. La bellezza di questi luoghi, impreziositi da scalinate ed edicole votive, rubò il cuore persino a Cicerone, che definì Enna come “l’ombelico della Sicilia”.

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