Cave di Caolino (Lipari)

Trekking verso le cave di Caolino a Lipari

Le Cave di Caolino di Lipari sono uno dei luoghi più suggestivi di tutta l’isola. Da qui si può apprezzare uno dei più bei paesaggi delle Eolie e ammirare una natura dai colori stupefacenti. Per rendere unica la vostra visita potrete acquistare il cestino preparato da Tenute Castellaro per godervi un aperitivo romantico al tramonto.

Cos’è il caolino

Il caolino è una roccia sedimentaria costituita prevalentemente da caolinite, un minerale idrossilicato di alluminio. È stato individuato per la prima volta nel 1709 dall’alchimista tedesco Johann Friedrich Böttger. Questa scoperta ha permesso di mettere a punto una ricetta della porcellana con una qualità pari a quella cinese. Il nome caolino deriva proprio dalla regione cinese di Gaoling, dove già sotto la Dinastia Tang (618 -907 d.C.) era attiva una fiorente industria della porcellana. Proprio da questa zona, all’inizio del XVIII secolo, il gesuita francese François Xavier d’Entrecolles inviò in Europa i primi oggetti realizzati con questo straordinario materiale. Il caolino è utilizzato in tantissime lavorazioni industriali: dall’edilizia, all’industria alimentare, a quella farmaceutica.

La storia delle Cave di Caolino di Lipari

L’utilizzo delle Cave di Caolino di Lipari inizia in epoca greca, nel periodo tra il IV e il III secolo a.C. A testimoniarlo ci sono diversi oggetti di vita quotidiana ritrovati nelle gallerie come anfore, frammenti di vasellame in vernice nera, pentole e tazze. L’estrazione in maniera sistematica del caolino risale invece al periodo successivo alla seconda Guerra Mondiale tra il 1945 e il 1946. Il picco di attività estrattiva si raggiunse tra il 1959 e il 1967 ma, già due anni dopo, nel 1969 l’attività estrattiva fu sospesa per cessare definitivamente nel 1972. Nel 2016 la cantina Tenute di Castellaro ha acquistato le Cave di Caolino occupandosi del loro restauro e permettendo così l’apertura alle visite.

Il Caolino e il Pittore di Lipari

Il cosiddetto Pittore di Lipari è un artista anonimo vissuto nel III secolo a.C famoso per lo stile con cui dipingeva i suoi vasi. Tra i segreti del suo successo c’era proprio l’utilizzo del caolino unito ad argilla, per ottenere vasi molto chiari, che facessero risaltare maggiormente i suoi dipinti dai colori accesi. Uno degli esemplari più famosi del Pittore di Lipari è il Cratere del venditore di tonno, conservato nel Museo Mandralisca di Cefalù.

La visita alle Cave di Caolino di Lipari

La visita alle Cave di Caolino è libera e gratuita. Tenuta Castellaro organizza, su prenotazione, visite con guide naturalistiche in italiano, inglese e tedesco. L’itinerario dura circa 3 ore ed è uno dei percorsi di trekking più belli di Lipari. Dopo essere passati tra canyon, falesie e vitigni, si arriva alle Terme di San Calogero, un antico stabilimento termale dell’Ottocento oggi diventato museo. È possibile raggiungere le Cave di Caolino in autobus, taxi o con i mezzi propri. È presente infatti un’ampia area di parcheggio gratuita. Per chi decide di usare il trasporto pubblico, la fermata è a soli 8 minuti a piedi dall’ingresso e il bus si può prendere nel porto di Lipari. Infine c’è la possibilità di usare taxi convenzionati da 8 posti e il costo è di 25 euro a tratta.

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