Le opere di Antonello da Messina in Sicilia

Antonello da Messina è sicuramente uno degli artisti siciliani più famosi del pianeta. Le sue opere sono esposte nei musei più importanti del mondo come il Musée du Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra, la Gemäldegalerie di Berlino o il Metropolitan Museum of Art di New York. La grandezza di questo pittore sta nell’aver contribuito notevolmente al rinnovamento artistico del sud Italia sperimentando nelle sue opere quanto vista durante la sua permanenza a Napoli, Venezia e Roma. Nelle sue opere Antonello unisce le tecniche prospettiche conosciute per il tramite della diffusione delle opere di Piero della Francesca con la cura meticolosa dei particolari di origine fiamminga.
Ma è nel ritratto che Antonello introduce le innovazioni più grandi dipingendo, come nella scuola fiamminga, i soggetti non più di profilo ma di tre quarti. Questo insieme allo sguardo acuto e penetrante rivolto verso chi guarda all’esterno del quadro conferisce al personaggio ritratto un’area interessante viva è una personalità decisamente enigmatica.

Il tuo viaggio in Sicilia può essere l’occasione per te di vedere dal vivo alcune delle sue opere tra cui due dei suoi ritratti più famosi: l’Annunciata e il Ritratto di ignoto marinaio.

Messina

La prima tappa di questo itinerario non può che cominciare dalla città natale del pittore. Al Museo Regionale di Messina (Mu.Me) oltre due tele di Caravaggio e altri capolavori, sono custodite anche due opere di Antonello: il Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte con da un lato Cristo in Pietà (recto) e dall’altro la Madonna col bambino benedicente e un francescano in adorazione (verso).
Il Polittico di San Gregorio è un’opera realizzata da Antonello nel 1473 per il convento annesso alla chiesa messinese di Santa Maria extra moenia, detta anche di San Gregorio. Il polittico purtroppo è giunto in un cattivo stato di conversazione dato che le tavole rimasero a lungo sotto le macerie in seguito al terremoto del 1908. Nelle tavole giunte a noi la Madonna è rappresentata in un’ambientazione interna su un trono con ai lati i santi Gregorio e Benedetto. L’opera è firmata da Antonello attraverso un cartiglio posto ai piedi della madonna con scritto “ANO D ÑI M° CCC° SECTUAGESIMO TERCIO ANTONELLUS MESSAÑESIS ME PINXIT”.
L’altra opera esposta al Mu.Me. è la tavoletta bifronte che fino al 1930 fece parte della collezione privata berlinese di Wilhelm Soldan e fu riconosciuta come opera di Antonello solo nel 2003, quando venne acquistata dalla Regione Sicilia ad un’asta di Christie’s.
La parte anteriore dell’opera (recto) mostra la Vergine, avvolta in uno splendido e voluminoso manto rosa, in piedi con in braccio il Bambino raffigurato nell’atto di benedire un francescano in adorazione. Nella parte posteriore dell’opera (recto) si trova invece la rappresentazione della testa di Cristo all’interno di un traforo marmoreo. Questo lato risulta conservato peggio probabilmente perché utilizzato come tavoletta votiva e quindi baciata al termine della preghiera.

Siracusa

La seconda tappa del viaggio ti porterà a Siracusa e Palazzo Bellomo, dove è custodita l’Annunciazione.
Il quadro, commissionato per la Chiesa dell’Annunziata di Palazzolo Acreide, purtroppo non è arrivato a noi in perfette condizioni ma è comunque possibile individuare tutti i tratti tipici della pittura di Antonello. Dall’attento studio della prospettiva che richiama le opere di Piero della Francesca alla cura del dettaglio e del colore tipica della scuola fiamminga. La scena dell’apparizione dell’angelo viene ambientata all’interno di una stanza descritta attentamente, con un soffitto a travi e un architrave decorato. Fortemente simbolica la colonna al centro del quadro che divide i due personaggi.

Palermo

Dopo Siracusa, continua il giro dell’isola alla scoperta di Antonello da Messina per arrivare a Palermo ed in particolare a Palazzo Abatellis dove sono esposti il così detto “Trittico dei Dottori della Chiesa” e il suo capolavoro: l’ “Annunciata“.
La prima opera è composta da tre tavolette oggi separate che rappresentano: San Girolamo, San Gregorio Magno e Sant’Agostino e che probabilmente costituivano le cuspidi di un polittico con in basso altre figure.
L’Annunciata di Palazzo Abatellis è forse il quadro più iconico e famoso di Antonello da Messina. A differenza dell’opera custodita a Siracusa qui la scena viene rappresentata senza la presenza dell’angelo. E’ una scena intima dove l’unico dettaglio che da qualche indizio sull’ambientazione e l’epoca è rappresentato dal leggio in stile gotico. Anche questo in questo ritratto è impossibile rimanere indifferenti davanti allo sguardo magnetico della Vergine che esprime dolcezza e pudore.

Cefalù

L’ultima tappa di questo viaggio è Cefalù uno dei borghi più belli d’Italia. Al Museo Mandralisca potrai sperimentare dal vivo le incredibili doti di ritrattista di Antonello ammirando il Ritratto d’ignoto marinaio.
Il quadro inizialmente si chiamava semplicemente “Ignoto” ma assunse questo nome dopo la pubblicazione del romanzo di Vincenzo Consolo intitolato proprio “Ritratto d’ignoto marinaio”. La leggenda vuole che questo quadro fosse stato acquistato dal barone Mandralisca da un farmacista di Lipari che utilizzava la tavoletta come anta del suo armadio. Sempre secondo la leggenda i tagli sul quadro, ancora visibili nonostante i restauri, siano stati fatti dalla figlia del marinaio delusa in amore dal marinaio. Recenti studi dimostrano che in realtà il personaggio ritratto non è un marinaio bensì un vescovo-ambasciatore, precettore di Ferdinando II d’Aragona, re di Spagna e di Sicilia. Quello che è certo è che guardando il quadro è impossibile rimanere indifferenti a quello sguardo indecifrabile e a quel sorriso quasi beffardo.

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