Le opere di Caravaggio in Sicilia

    Composizione con il volto di Caravaggio sulla destra e un panorama della città di Messina sullo sfondo
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    Caravaggio è la vostra passione? Amate il suo stile basato su un perfetto equilibrio tra luci e ombre? Volete sapere quali sono le opere di Caravaggio in Sicilia? Ottimo questo è l’articolo che fa per voi. Un viaggio in Sicilia vi darà l’opportunità di ammirare dal vivo tre quadri: Il seppellimento di Santa Lucia, Resurrezione di Lazzaro, Adorazione dei pastori. A questa si aggiunge una riproduzione della Natività coi Santi Francesco e Lorenzo, realizzata da Factum Arte e commissionata da Sky dopo che il quadro fu rubato misteriosamente nel 1969. 

    L’arrivo di Caravaggio in Sicilia

    Michelangelo Merisi detto Caravaggio nasce nel 1571 a Milano. Pittore dal grandissimo talento, e oggi riconosciuto come uno dei maggiori esponenti dell’arte occidentale di tutti i tempi, ero dotato anche di un temperamento molto irrequieto. Nel 1606 mentre si trova a Roma, uccide in una delle sue frequenti liti, un tale Ranuccio Tommasoni da Terni e per questo viene condannato a morte per decapitazione. Questa vicenda costringe il pittore ad abbandonare la capitale per fuggire prima a Napoli e poi a Malta, dove però sarà arrestato in seguito ad un’ennesima lite e rinchiuso nel carcere di Sant’Angelo a La Valletta. Evaso in modo rocambolesco, arriva a Siracusa nell’ottobre del 1608. Caravaggio col suo stile darà un notevole impulso alla pittura in Sicilia, influenzando molti artisti detti “caravaggeschi”, tra cui Alonzo Rodriguez e Marco Minniti.

    Curiosità: Pare che fu proprio Caravaggio a dare il nome di “Orecchio di Dionisio” alla famosa grotta che si trovano all’interno del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa.

    Il quadro di Caravaggio a Siracusa: Il seppellimento di Santa Lucia

    Il dipinto Il seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio
    Il seppellimento di Santa Lucia – Caravaggio (Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, Siracusa)

    Il nostro itinerario alla scoperta delle opere di Caravaggio in Sicilia inizia a Siracusa, la prima città siciliana che lo accolse. La prima tela che gli fu commissionata fu il Seppellimento di Santa Lucia. La scelta del soggetto non è casuale, infatti, Santa Lucia che è la patrona della città di Siracusa, fu uccisa per decapitazione. Proprio la possibilità di subire la stessa sorte era diventata una vera ossessione per il pittore che, sempre più spesso, inizierà a rappresentare nelle sue opere scene di decapitazione. Il quadro, che inizialmente si trovava nella Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, è stato esposto a lungo nel Museo di Palazzo Bellomo, per poi essere collocato nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia. Oggi il quadro è ritornato nella sua collocazione originaria, cioè la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro. La tecnica utilizzata da Caravaggio per realizzare l’opera ha reso necessari diversi interventi di restauro nel corso del tempo, nonostante i quali rimane tra le sue opere peggio conservate. Potete farvi un’idea migliore dell’opera grazie alle copie esistenti nel Collegio dei Gesuiti a Siracusa o nella chiesa di S. Pietro a Palestrina.

    Guarda anche: Cosa vedere a Siracusa: la guida completa

    I quadri di Caravaggio a Messina

    La seconda tappa del nostro viaggio ci porta a Messina, dove Caravaggio si trasferì dopo qualche mese di permanenza a Siracusa. Visitando il Museo Regionale di Messina (Mu.Me) avrete la possibilità di ammirare, oltre a due opere di Antonello da Messina, anche due capolavori del Maestro lombardo.

    La resurrezione di Lazzaro

    il quadro di Caravaggio La resurrezione di Lazzaro
    Resurrezione di Lazzaro – Caravaggio (MuMe, Messina)

    Arrivato nella città dello stretto, Caravaggio ricevette subito dal ricco commerciante genovese Giovanni Battista Lazzari la commissione per la realizzazione di una Resurrezione di Lazzaro. La scena rappresentata il momento esatto in cui Cristo con il “soffio” della sua volontà resuscita Lazzaro. Il dipinto ricorda un altro suo quadro, la Vocazione di San Matteo, realizzato a Roma qualche anno prima. Rispetto a questo però, la luce qui non è diretta ma più soffusa, creando, in questo modo, un effetto di maggiore drammaticità. Il quadro viene considerate come uno dei più rappresentativi degli ultimi anni di Caravaggio, dedicati ad una maggiore sperimentazione sulla luce, tendente ormai quasi a “cancellare” i personaggi. 

    L’Adorazione dei Pastori

    Il quadro di Caravaggio l'Adorazione dei pastori
    Adorazione dei pastori – Caravaggio (MuMe, Messina)

    Il senato messinese commissionò invece a caravaggio: l’Adorazione dei pastori. L’opera era esposta a Messina nella Chiesa di Santa Maria la Concezione dei Padri Cappuccini. Proprio il credo di quest’ordine religioso influenzerà la realizzazione dell’opera. Caravaggio infatti rappresenta una Natività Povera, genere che avrà molto successo nella pittura del Seicento e del Settecento. La scena è ambientata all’interno di una stalla con Maria, sfinita dal viaggio e dal parto, che giace sdraiata per terra reggendo in grembo il bambinello che dorme. Non ci sono decorazioni né particolari superflui. L’unico presente è la cesta che vediamo in primo piano sulla sinistra, contenente: una pagnotta, un tovagliolo e una pialla. I tratti della pittura caravaggesca durante il periodo messinese diventano distintivi, la pennellata si fa rapida e larga, l’inquietudine dell’artista si riflette nelle espressioni e negli sguardi dei personaggi. 

    Guarda anche: Cosa vedere a Messina: la guida completa

    Il quadro di Caravaggio a Palermo

    L’ultima tappa di questo itinerario porta a Palermo, dove Caravaggio trascorse l’ultimo periodo nell’isola. Il pittore fu subito incaricato dall’Ordine francescano di dipingere una Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, da collocare nell’Oratorio di San Lorenzo nel quartiere della Kalsa. A differenza degli altri quadri però quello che potrete ammirare, a Palermo, è solo una riproduzione realizzata da Factum Arte e commissionata da Sky. Il 18 ottobre del 1969, infatti, il quadro fu rubato da ignoti e, nonostante le varie piste seguite fino ad oggi, non si hanno più notizie. 

    Curiosità: L’FBI ha inserito il quadro tra i dieci capolavori rubati più ricercati al mondo. 

    Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi

    Il famoso quadro di Caravaggio Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi
    Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi – Caravaggio (Oratorio di San Lorenzo, Palermo)

    Ancora una volta è l’incredibile realismo e autenticità della scena descritta che caratterizza quest’opera di Caravaggio. Ogni personaggio è colto in un atteggiamento spontaneo: la Madonna, ha le sembianze di una donna comune e un aspetto estremamente malinconico, come se fosse già perfettamente consapevole del destino che attende il figlio. Questo è rappresentato come un bambino qualunque e non in atteggiamento di preghiera o in giudizio come accadeva nei quadri più antichi. San Giuseppe è rappresentato di spalle e insolitamente giovane rispetto all’iconografia tradizionale ed è ritratto nell’atto di dialogare con un personaggio che potrebbe essere fra Leone. La figura sulla sinistra è San Lorenzo mentre, sulla destra, si trova San Francesco, la cui presenza nell’opera è sicuramente un tributo all’Oratorio in cui andava collocata l’opera. Nel 1609 a un anno esatto dal suo arrivo in Sicilia, Caravaggio continuò il suo viaggio ritornando a Napoli. Voi invece potrete continuare ad esplorare tutte le altre bellezze che Palermo ha da offrirvi.

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