I luoghi del Commissario Montalbano

Se sei uno dei milioni di fan al mondo che non si perdono neanche una puntata de “Il commissario Montalbano” e del suo prequel “Il giovane Montalbano”, allora il tuo viaggio in Sicilia può essere anche l’occasione per vedere dal vivo i luoghi in cui sono state girate le puntate e immergerti nelle atmosfere della serie.
Vigata, il paesino, in cui la fantasia dello scrittore Andrea Camilleri ha ambientato le sue storie in realtà non esiste, le puntate, infatti, sono state girate nella parte occidentale della Sicilia famosa per il suo barocco.
Oltre Ragusa Ibla e Punta Secca nelle puntate compaiono anche altre località siciliane come Comiso, Ispica, Vittoria e Chiaramonte Gulfi.

Ragusa

La piazza principale di Vigata nella realtà è la splendida piazza duomo di Ragusa Ibla, al centro della quale sorge l’imponente Duomo di San Giorgio. Sempre in Piazza Duomo si trova “Il circolo di Conversazione” o Caffè dei cavalieri, dove il dottor Pasquano, che nella serie è il medico legale, è solito giocare a carte e le cui partite sono spesso interrotte proprio dalle chiamate del Commissario. Se volete rivivere una delle mangiate del Commissario da Calogero, dovrete andare nel ristorante “La rusticana” di Ragusa Ibla. La casa dell’ingegner Luparello, uno dei personaggi de La forma dell’acqua, è Villa Criscione una bella masseria fortificata che di solito viene utilizzata per concerti e spettacoli estivi. Un’altra splendida dimora utilizzata come location è l’Eremo della Giubiliana, che, nella La voce del violino, è la casa della vittima che il commissario Montalbano incontra all´inizio dell´episodio. Oggi è un raffinato albergo.

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Poco fuori Ragusa si trova il Castello di Donnafugata che nelle fiction è la casa del boss Don Balduccio Sinagra.
Piccola curiosità: l’attore Luca Zingaretti che interpreta il commissario, ha deciso di celebrare proprio qui le sue nozze. Nell’episodio Il cane di terracotta il commissario ritrova i corpi di due fidanzati all’interno di una grotta. Nella realtà è una piccola catacomba all’interno della Grotta delle Trabacche, che potete visitare lungo la strada per il castello di Donnafugata. A Sampieri, un frazione di Ragusa, in un’ambientazione quasi surreale si trovano i resti della fornace Penna, rimasta in attività fino al 1924. Nell’episodio La forma dell’acqua questi ruderi diventano l’ambientazione della Mànnara.

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Ispica

Le catacombe di Larderia all’interno delle Cave di Ispica, hanno fatto da ambientazione per l’episodio La pazienza del ragno, quando il commissario sarà alle prese con uno strano rapimento. Durante l’episodio La luna di carta il commissario entra in una gioielleria i cui interni sono quelli del Palazzo Bruno-Modica, splendido palazzo in stile liberty del XIX secolo, realizzato dall’architetto Ernesto Basile. Il palazzo è utilizzato anche nell’episodio Le ali della sfinge come location di una coloreria incendiata misteriosamente.

Nell’episodio La pazienza del ragno, alcune scese sono state girate all’interno di Villa Bruno di Belmonte detta anche “Casino”, una villetta in stile liberty che si trova nella zona sud della città di Ispica.

Durante l’episodio La luna di carta il commissario parcheggia la sua auto in una piazza che nella realtà è la splendida piazza della Chiesa di Santa Maria Maggiore di Ispica celebre per il suo loggiato in stile rococò, realizzato dall’architetto di Noto Vincenzo Sinatra.

Scicli

Il municipio di Scicli è il luogo di ambientazione del commissariato di Vigata. Quella che nella fiction è la stanza del Questore nella realtà è la stanza del sindaco del comune. La farmacia Cartìa si trova nel centro storico di Scicli e risale al 1902. Si trova in Via Francesco Mormina Penna, strada inserita tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco all’interno dell’itinerario “Città tardo barocche della Val di Noto”. Dal 2014 la farmacia è un museo e conserva, ancora intatti negli scaffali, barattoli con le essenze naturali, ampolle, boccette, bilancini, ceramiche e un antico registratore di cassa.

Punta Secca

A Punta Secca, una frazione di Santa Croce Camerina, sono state girate alcune scene de La pazienza del ragno e soprattutto qui si trovano la casa del commissario che oggi è diventato un bed&breakfast e il ristorante “Enzo a mare” la suggestiva location dei pranzi vista mare del commissario più famoso d’Italia.

Porto Empedocle

Porto Empedocle è la città natale di Andrea Camilleri è per ringraziarlo il comune ha deciso di installare una statua del Commissario Montalbano. Curiosità: la statua ritrae il personaggio così come immaginato da Camilleri nei suoi libri e quindi con capelli e baffi.

Tindari

La città protagonista dell’episodio Gita a Tindari esiste e si trova in provincia di Messina. E’ famosa per il suo santuario con una madonna nera, i resti archeologici di epoca romana e i laghetti di Marinello e vale sicuramente la pena di essere vista.

Enna

Nel prequel Il giovane Montalbano, Salvo è ancora un vice commissario a Mascalippa. Il paese in realtà non esiste e le scene sono state girate nella Provincia di Enna nella zona dei Monti Erei, famosa per i parchi minerari, tra cui il più grande è il Parco minerario di Floristella-Grottacalda.

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Tra le altre località che è possibile riconoscere nelle varie puntate ci sono: Noto, dove nella fiction si trova il carcere di Vigata, Modica con il suo Duomo a fare da sfondo a diverse puntate come, ad esempio, ne Il tocco d’artista, Marzamemi tra i più bei borghi marinari della Sicilia, Lampedusa dove Salvo Montalbano si concede un week end romantico con Livia e che ne Il senso del tatto viene chiamata isola di Levanza.
Il lungomare di Montelusa che spesso si vede è invece quello di Donnalucata, frazione balneare di Punta Secca.

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