Chiesa di Santa Maria dell’Itria

    La chiesa è situata lungo la salita Commendatore, uno degli angoli barocchi più belli della città e fu ondata nel 1626 dall’Ordine dei Cavalieri di Malta.
    Inizialmente era dedicata al Santo Vescovo Giuliano ma in seguito vi fu introdotta la devozione alla Madonna dell’Itria (dal greco Odigytria che significa colei che indica il cammino) che prese il sopravvento. Nella prima metà del 18º secolo fu ampliata e ricostruita in stile barocco diventando una delle chiese più importanti del quartiere.
    La facciata è caratterizzata da pregevoli intagli in pietra che incorniciano le tre porte d’ingresso. Affianco si innalza il campanile rivestito di mattoni in terracotta policroma del 1757 con la raffigurazione di grandi vasi sfiorati. L’interno è diviso in tre navate da due file di colonne corinzie ed è arricchito dagli altari in pietra calcarea finemente scolpita ed intagliata a motivi barocchi e roccaile, opera degli scultori ragusani della famiglia Cultraro che li realizzarono tra il 1741 1758 sto Sulla navata destra si apre la cappella dell’Addolorata realizzata nel secolo XIX sull’area in cui sorgeva l’antica chiesa.
    Gli altari sono ornati da pregevoli dipinti tra cui quello raffigurante San Giuliano con San Giovanni battista posto sull’altare in fondo alla navata sinistra e attribuito a Mattia Preti.

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